Jupiter guida gli aggregatori DEX mentre la quota di Solana cala
Jupiter è rimasto il più grande aggregatore DEX per volume di scambi tra blockchain per l’ottavo trimestre consecutivo nel terzo trimestre del 2026, instradando circa 57 miliardi di dollari di operazioni. Il suo volume è diminuito del 5% rispetto al secondo trimestre, mentre i ricavi trimestrali sono aumentati del 12%, raggiungendo i 17 milioni di dollari, e i ricavi dalle commissioni di swap sono cresciuti del 50%, arrivando a 8,85 milioni. Il volume mensile è salito dai 18,2 miliardi di dollari di luglio ai 20 miliardi di settembre.
La quota di Jupiter nell’attività degli aggregatori di Solana è scesa rispetto al 71% del secondo trimestre. Una fonte ha indicato una quota del 65% nel terzo trimestre, mentre un rapporto successivo ha citato il 67% e l’ha definita un minimo trimestrale storico; i rapporti differiscono quindi leggermente sulla cifra esatta. La prima fonte ha affermato che la quota è scesa al 59% a ottobre, quando la concorrente DFlow ha raggiunto una quota record del 23% nello stesso mese. Nel terzo trimestre DFlow ha registrato un volume di 15,4 miliardi di dollari, mentre OKX ha riportato 12,1 miliardi. I dati di DefiLlama continuavano a collocare Jupiter al primo posto assoluto, con un volume a 30 giorni di 13,514 miliardi di dollari al 5 novembre. Per i trader, la leadership complessiva di Jupiter e la crescita dei ricavi sono segnali positivi per la piattaforma, ma la diminuzione della sua quota su Solana evidenzia l’intensificarsi della concorrenza e potrebbe influire sull’attività futura.
Neutral
I rapporti offrono segnali contrastanti su JUP, il token di Jupiter, anziché indicare un chiaro catalizzatore per il suo prezzo. Il persistente primato di Jupiter nel volume complessivo degli aggregatori, l’aumento dei ricavi trimestrali e la crescita delle commissioni di swap suggeriscono un utilizzo costante della piattaforma e potrebbero sostenere il sentiment nel breve periodo. Tuttavia, la minore quota di mercato su Solana e i progressi dei concorrenti indicano una pressione crescente sull’attività principale di Jupiter. Le quote riportate variano e nessuna delle analisi stabilisce un legame diretto tra queste metriche e il prezzo di JUP. Nel lungo periodo, i trader potrebbero osservare se Jupiter riuscirà a stabilizzare la propria quota su Solana e a mantenere la crescita dei volumi e dei ricavi. Nel complesso, i punti di forza della piattaforma e i rischi competitivi si compensano, sostenendo una valutazione neutrale dell’impatto sul prezzo.