Il CEO di Kalshi avverte che i mercati di previsione statunitensi potrebbero trasferirsi all’estero

L’amministratore delegato di Kalshi, Tarek Mansour, afferma che la battaglia legale sui mercati predittivi negli Stati Uniti potrebbe determinare se il settore rimarrà nel Paese sotto la supervisione federale o si trasferirà all’estero. La CFTC ha proposto di definire come swap i contratti su eventi sportivi, politici, culturali e meteorologici. I tribunali restano divisi: una corte d’appello federale ha sostenuto la posizione di Kalshi, mentre altre due si sono schierate con le autorità di regolamentazione statali. Il New Jersey ha chiesto alla Corte Suprema di esaminare la controversia. I commenti sulla proposta della CFTC devono essere presentati entro 30 giorni dalla sua pubblicazione nel Federal Register. Mansour sostiene che i registri pubblici delle operazioni possano contribuire a individuare comportamenti scorretti. Ha riferito che Kalshi ha ricevuto 100 segnalazioni di whistleblower nel giro di pochi minuti da quando l’ex deputato statunitense George Santos ha negoziato un contratto legato alle proprie azioni. In seguito, la CFTC ha stabilito che Santos aveva manipolato il mercato, ordinandogli di restituire 17.569,98 dollari di profitti, pagare una sanzione di 17.500 dollari e rispettare un divieto di negoziazione di tre anni. In un caso separato, Gabriel Perez, ex operatore del teleprompter della Casa Bianca, ha accettato di pagare oltre 172.000 dollari e di sottostare a un divieto di negoziazione di tre anni dopo aver operato sulla base dell’accesso anticipato al testo di un discorso. Mansour ha inoltre contestato le affermazioni secondo cui operazioni ricorrenti di importo fisso avrebbero gonfiato i volumi nei mercati di futures perpetui su bitcoin ed ether di Kalshi, attribuendo tale attività ai market maker. L’esito normativo potrebbe plasmare il futuro dei mercati predittivi statunitensi, ma gli sviluppi non indicano un catalizzatore diretto per i prezzi di BTC o ETH.
Neutral
La controversia riguarda la regolamentazione e la sede dei mercati di previsione, non i fondamentali o l’offerta di BTC o ETH. Sebbene l’articolo menzioni i mercati di futures perpetui su bitcoin ed ether di Kalshi, non riporta nuovi fattori in grado di influenzare i prezzi, cambiamenti nella struttura del mercato delle criptovalute né variazioni significative delle condizioni di negoziazione per nessuno dei due asset. È quindi probabile che le reazioni a breve termine di BTC ed ETH siano limitate, anche se i trader potrebbero monitorare eventuali cambiamenti più ampi nella propensione al rischio legati alla politica normativa statunitense. Nel più lungo periodo, l’esito potrebbe influire su dove operano i mercati di previsione e su come vengono vigilati i contratti legati a eventi, ma il suo effetto diretto sui prezzi di BTC ed ETH resta incerto e indiretto. I casi di applicazione delle norme sull’insider trading riportati potrebbero inoltre rafforzare le aspettative di una vigilanza più rigorosa, senza però delineare un segnale chiaramente rialzista o ribassista per le criptovalute.