Kraken introduce perpetual tokenizzati su azioni per trader non statunitensi — Fino a 20x di leva
Kraken ha lanciato futures perpetui su azioni tokenizzate sulla sua piattaforma di derivati regolamentata per clienti idonei non statunitensi, offrendo trading 24/7 e fino a 20x di leva. Costruiti sul framework xStocks (emesso da Backed Finance AG), i nuovi perpetual fanno riferimento a benchmark tokenizzati su blockchain legati a indici azionari statunitensi, singole azioni quotate negli USA (inclusi Nvidia, Apple e Tesla) e oro. I contratti non detengono le azioni sottostanti; compensazione ed esecuzione avvengono sulla sede derivati di Kraken. L'exchange aveva precedentemente concordato l'acquisizione di Backed Finance AG e ha dichiarato che xStocks ha superato i 25 miliardi di dollari di volume di trading cumulato in otto mesi. I prodotti sono disponibili in oltre 110 paesi ma escludono le persone statunitensi. Kraken segue una tendenza più ampia del settore delle crypto exchange (in particolare Gemini e Coinbase) che si espandono nelle azioni tokenizzate e nell'esposizione azionaria ad orario esteso. Kraken prevede di aggiungere altri contratti su azioni tokenizzate ed ETF soggetti ad approvazioni regolamentari.
Neutral
L'impatto sul mercato delle criptovalute è probabilmente neutro. L'annuncio amplia la gamma di prodotti delle sedi crypto e potrebbe aumentare i volumi di trading su Kraken, ma riguarda derivati su azioni tokenizzate piuttosto che asset cripto nativi. Nel breve termine: l'aumento del volume della piattaforma e dell'attività di margine potrebbe incrementare i ricavi da commissioni dell'exchange e la liquidità, il che potrebbe sostenere modestamente il trading spot di criptovalute su Kraken — un piccolo positivo per i token degli exchange o per le commissioni dei servizi correlati. Nel lungo termine: una più ampia adozione dei titoli tokenizzati potrebbe approfondire i mercati dei capitali cripto e portare flussi istituzionali, il che è costruttivo per l'ecosistema nel suo complesso. Tuttavia, poiché i prodotti fanno riferimento a benchmark di azioni tokenizzate (non a token nativi) e i clienti statunitensi sono esclusi, la pressione diretta sui prezzi delle principali criptovalute è limitata. Il rischio normativo rimane un fattore moderatore; ulteriori approvazioni o reazioni regolatorie potrebbero modificare le prospettive.