Agenti nordcoreani infiltrano la DeFi: tattiche Lazarus, perdite di 7 miliardi di dollari
La ricercatrice di sicurezza Taylor Monahan afferma che agenti nordcoreani si sono infiltrati in oltre 40 piattaforme DeFi dall’era del “DeFi Summer” (circa 2020). L’attività è collegata al gruppo Lazarus, che gli analisti stimano abbia prelevato circa 7 miliardi di dollari in crypto dal 2017.
Il rapporto collega questo a importanti violazioni attribuite a Lazarus, tra cui l’hack del Ronin Bridge da 625 milioni di dollari (2022), il furto da 235 milioni a WazirX (2024) e il furto da 1,4 miliardi a Bybit (2025). Nel recente incidente del protocollo Drift, le riunioni legate allo schema avrebbero utilizzato intermediari terzi con identità e storie lavorative false, suggerendo che gli agenti nordcoreani bypassino sempre più i controlli tramite l’onboarding e la compromissione operativa piuttosto che soltanto tramite exploit tecnici.
ZachXBT sostiene che il settore può sovrageneralizzare queste minacce, ma l’ingegneria sociale basata su annunci di lavoro e reclutamento resta “semplice” ma persistente, rendendo la conformità e i controlli un punto debole critico.
Per i trader crypto, l’angolo dell’infiltrazione nordcoreana nel DeFi aumenta il rischio di controparte e di sicurezza su bridge, pool di liquidità e integrazioni con privilegi elevati. Aspettatevi maggiore volatilità nelle notizie sui token DeFi se i team stringono KYC/controlli dei partner e audit dopo ogni incidente.
Bearish
Questa notizia è ribassista principalmente perché evidenzia una minaccia persistente e in evoluzione di infiltrazione umana (agenti nordcoreani) che prende di mira piattaforme DeFi, bridge e integrazioni con privilegi elevati. Anche se non viene riportato un nuovo exploit immediato, il legame ripetuto con grandi furti storici (Ronin, WazirX, Bybit, Drift) aumenta il rischio percepito del settore e può innescare comportamento risk-off, allargamento degli spread e uno spostamento della domanda lontano dagli asset legati a piattaforme vulnerabili.
Nel breve periodo, i trader potrebbero deprezzare i token DeFi e i progetti legati a liquidità/bridge mentre i titoli amplificano l’incertezza e i team rispondono con integrazioni più lente, audit e restrizioni sui partner. A lungo termine, se compliance e screening migliorano, l’impatto potrebbe attenuarsi parzialmente — ma il rapporto suggerisce che la tattica si sta spostando verso compromissioni di identità e onboarding, che tipicamente richiedono tempo per essere mitigate completamente, mantenendo elevata l’incertezza.