Ledger mette in guardia gli acquirenti di CryptoBilis dopo la manomissione dei portafogli

Ledger ha avvertito i clienti che hanno acquistato hardware wallet tramite il rivenditore del Sud-est asiatico CryptoBilis di smettere di usarli. I casi confermati riguardano dispositivi venduti da CryptoBilis e gli investigatori collegano l'incidente a perdite stimate tra 86 e 93 milioni di dollari su centinaia di wallet. Sono stati coinvolti wallet Bitcoin, Ethereum e TRON, anche se l'importo totale delle perdite e il numero di dispositivi compromessi restano incerti. Gli investigatori, tra cui SlowMist, sospettano che un modulo hardware non autorizzato abbia acquisito le frasi di recupero durante la configurazione. Ledger ha confermato che almeno uno dei dispositivi interessati conteneva un microcontrollore non autorizzato dotato di LTE e compatibilità con eSIM; tra i modelli sospettati figurano Nano X e Flex. CryptoBilis, che opera in Indonesia, Malesia e Filippine, ha sospeso la vendita di hardware wallet. Ledger afferma che i propri sistemi e i canali ufficiali di vendita diretta non sono stati coinvolti e che sta collaborando con le forze dell'ordine. Ledger consiglia ai clienti che hanno dispositivi inutilizzati di non inizializzarli. Chi ha già configurato o utilizzato un dispositivo CryptoBilis dovrebbe trasferire i fondi su un nuovo wallet, utilizzando un hardware wallet acquistato tramite un canale ufficiale e una frase di recupero generata da zero. Gli utenti non devono mai condividere la propria frase di recupero di 24 parole, nemmeno in risposta a chiamate o messaggi non richiesti.
Neutral
L'incidente è grave per i titolari dei wallet coinvolti, ma è probabile che il suo impatto diretto sui prezzi di BTC, ETH e TRX sia limitato. Le perdite segnalate derivano da dispositivi hardware wallet compromessi venduti tramite un unico rivenditore, non da una vulnerabilità delle blockchain sottostanti né da un malfunzionamento dell'infrastruttura ufficiale di vendita di Ledger. È quindi meno probabile che si verifichino vendite generalizzate e prolungate dei tre asset, anche se le notizie e le preoccupazioni sulla sicurezza dei wallet potrebbero causare volatilità nel breve termine o spingere alcuni trader a ridurre il rischio. Nel breve termine, le perdite stimate tra 86 e 93 milioni di dollari e l'incertezza sul numero di dispositivi compromessi potrebbero pesare sul sentiment, soprattutto se emergessero altre vittime o ulteriori perdite. Gli asset coinvolti potrebbero inoltre subire una pressione di vendita temporanea se gli utenti colpiti trasferissero i fondi o liquidassero le proprie posizioni, ma i resoconti non confermano che ciò sia avvenuto. Nel lungo termine, l'episodio potrebbe aumentare l'attenzione sulle catene di approvvigionamento degli hardware wallet e incoraggiare gli utenti ad adottare pratiche più sicure per gli acquisti e la gestione delle frasi di recupero. A meno che l'indagine non riveli una compromissione più ampia o un contagio generalizzato del mercato, l'incidente da solo non costituisce un chiaro segnale direzionale per i prezzi di BTC, ETH o TRX.