Le accuse sull’impianto di Ledger si estendono ad altri rivenditori
Mark Karpelès, ex amministratore delegato di Mt. Gox, ha riferito per la prima volta di aver trovato un presunto dispositivo spia installato in un Ledger Nano X acquistato da un venditore terzo sul marketplace giapponese di Amazon. Ha detto che componenti nascosti, tra cui un modulo LTE, un’antenna, una eSIM e un microcontrollore, potrebbero acquisire le parole di recupero visualizzate sullo schermo e trasmetterle tramite una rete mobile; il metodo di furto ipotizzato non è stato verificato.
In seguito, Karpelès ha detto di aver trovato presunti impianti in un Ledger Flex di Metapod, azienda con sede a Singapore, e in un Nano X di MediaMarkt in Germania, sostenendo che il design più recente potrebbe essere più facile da installare e adatto alla produzione di massa. Ledger ha dichiarato che le ispezioni delle scorte dei punti vendita e dei distributori tedeschi non hanno rilevato manomissioni e che l’azienda non ha esaminato i dispositivi mostrati online. Ledger ha collegato i casi confermati di svuotamento dei wallet in un’ondata del 9 ottobre a dispositivi venduti dal rivenditore del Sud-est asiatico CryptoBilis, precisando però che non è stato accertato alcun legame con gli altri dispositivi di Karpelès. Ledger ha chiesto ai venditori in sette mercati asiatici di sospendere le vendite, mentre MediaMarkt Saturn le ha interrotte in Germania. Le affermazioni restano contestate e non dimostrano che tutti i dispositivi dei venditori citati fossero compromessi. Per chi fa trading di criptovalute, le segnalazioni sollevano preoccupazioni sulla sicurezza dei wallet hardware e della catena di approvvigionamento, ma non indicano una più ampia violazione di Ledger confermata né un impatto diretto sul prezzo di alcuna criptovaluta.
Neutral
Le segnalazioni riguardano una possibile manomissione di specifici wallet hardware Ledger, non una vulnerabilità confermata che interessi una rete o un token di criptovalute. Non viene indicata alcuna moneta in particolare come possibile catalizzatore diretto dei prezzi, quindi si prevede un impatto neutro sul prezzo di qualsiasi criptovaluta. Nel breve termine, gli operatori potrebbero reagire alle notizie rivedendo la sicurezza dei wallet e le pratiche di custodia, generando una breve fase di preoccupazione nei mercati crypto legata al sentiment. Nel lungo termine, qualsiasi effetto duraturo sul mercato dipenderebbe da prove verificate, dalla portata dei dispositivi interessati e dalla risposta di Ledger. Le affermazioni restano contestate e Ledger dichiara che i controlli delle scorte in Germania non hanno rilevato manomissioni; le informazioni disponibili non indicano un impatto duraturo sui prezzi di una specifica moneta.