L’indagine sulla manomissione di Ledger Wallet amplia le preoccupazioni sulla catena di approvvigionamento
Ledger ha chiesto ai rivenditori in Indonesia, Malesia, Singapore, Thailandia, Vietnam, Filippine e Hong Kong di sospendere la vendita dei wallet hardware mentre indaga su dispositivi con impianti nascosti. Ledger afferma che i casi confermati riguardano dispositivi venduti dal rivenditore del Sud-est asiatico CryptoBilis; non ha trovato prove di una violazione più ampia né di compromissioni dei propri sistemi o del canale di vendita diretta. L’impianto può acquisire la frase di recupero di 24 parole durante la configurazione e inviarla tramite LTE. L’investigatore on-chain Specter ha collegato ai casi presunti furti per oltre 86 milioni di dollari, ma Ledger non ha verificato l’importo totale. L’azienda consiglia ai clienti di CryptoBilis di non inizializzare i dispositivi inutilizzati e di trasferire i fondi dai wallet potenzialmente interessati a un nuovo wallet con una frase di recupero inedita. In seguito, anche il rivenditore tedesco MediaMarkt Saturn ha sospeso le vendite di Ledger dopo che un cliente ha segnalato un dispositivo manomesso; non sono stati persi fondi. Trezor intende revocare le autorizzazioni ai rivenditori a partire dal 1º gennaio 2027, come misura precauzionale, pur affermando di non avere prove che i suoi dispositivi siano stati compromessi. L’indagine sui wallet hardware Ledger aumenta la pressione sui produttori affinché migliorino la supervisione dei rivenditori e la sicurezza della catena di approvvigionamento, ma non è stata accertata alcuna compromissione più ampia.
Neutral
I rapporti non individuano alcuna criptovaluta o token direttamente interessato, né dimostrano che vi sia stata una violazione più ampia delle reti o degli exchange di criptovalute. Gli effetti immediati si concentrano sulla sicurezza dei wallet: i clienti interessati potrebbero spostare i fondi, mentre i trader potrebbero preferire temporaneamente dispositivi verificati, la custodia presso exchange o altre soluzioni di archiviazione. Questi cambiamenti potrebbero incidere sui flussi dei singoli wallet e sul sentiment nei confronti dell’autocustodia, ma non vi sono motivi chiari per prevedere un movimento duraturo del prezzo di una specifica criptovaluta. Nel lungo periodo, controlli più rigorosi sui rivenditori e sulla catena di approvvigionamento potrebbero rafforzare la fiducia nei wallet hardware; al contrario, il protrarsi delle segnalazioni di manomissione potrebbe compromettere la fiducia nell’autocustodia. In assenza di una compromissione più ampia confermata e di segnali di prezzo riferibili a una singola moneta, l’impatto previsto sul mercato è neutro.