LINK si avvicina a una rottura chiave mentre AVAX resta sotto la resistenza

L’amministratore delegato di DTCC, Frank La Salla, è apparso a New York insieme al cofondatore di Chainlink, Sergey Nazarov, affermando che Chainlink potrebbe contribuire a sbloccare miliardi di dollari di liquidità immobilizzata. L’apparizione è avvenuta dopo il lancio di un servizio di tokenizzazione da parte di DTCC. Chainlink ha inoltre introdotto prezzi continui, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per gli asset tokenizzati. Nonostante le notizie di rilievo istituzionale, LINK è salito solo modestamente e rimane circa il 78% sotto il picco raggiunto nel maggio 2021. Anche i precedenti annunci di DTCC non sono riusciti a innescare un rialzo duraturo del prezzo, e Chainlink non ha reso noto un modello di commissioni che avvantaggi direttamente i detentori di LINK. LINK era scambiato intorno a 11,74 $, tra la media mobile a 200 giorni, a circa 11,02 $, e quella a 50 giorni, vicina a 12,11 $. Una chiusura giornaliera sopra la media a 50 giorni potrebbe segnalare un miglioramento dello slancio. Il supporto è intorno a 10,91 $, mentre la resistenza si trova vicino a 12,71 $. Gli indicatori di momentum restano deboli, quindi il rimbalzo non è ancora confermato. AVAX era scambiato intorno a 8,91 $, al di sotto di entrambe le medie mobili chiave. Deve salire di circa il 9% per raggiungere la resistenza vicina a 9,76 $; una discesa sotto 8,26 $ potrebbe esporre il supporto intorno a 7,04 $. I trader osservano se LINK riuscirà a riconquistare la media a 50 giorni e se AVAX riuscirà a superare le medie mobili che ha sopra di sé. Il quadro tecnico resta fragile per entrambi i token.
Neutral
La notizia è strategicamente positiva per Chainlink: l’amministratore delegato di DTCC ha sottolineato pubblicamente il suo potenziale ruolo nello sbloccare liquidità e Chainlink ha lanciato prezzi disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per gli asset tokenizzati. Questi sviluppi rafforzano la narrativa del progetto relativa alle istituzioni e agli asset del mondo reale. Tuttavia, la reazione immediata del mercato è stata limitata e anche precedenti annunci e notizie sui progetti pilota di DTCC non hanno portato a rialzi duraturi di LINK. L’articolo osserva che al momento non esiste una struttura tariffaria pubblica che colleghi direttamente questa adozione al valore per i detentori di LINK. I segnali di trading a breve termine sono cauti. LINK si trova tra le medie mobili a 200 e a 50 giorni; quest’ultima, vicina a 12,11 $, rappresenta un livello chiave. L’RSI è neutrale a 46, mentre il MACD resta al di sotto della propria linea di segnale e gli indicatori di trend indicano il controllo dei venditori. Una chiusura sopra la media a 50 giorni, seguita da un superamento di 12,71 $, rafforzerebbe lo scenario rialzista; una rottura al ribasso del supporto vicino a 10,91 $ potrebbe aprire la strada a 9,75 $. AVAX è tecnicamente più debole e scambia al di sotto di entrambe le medie mobili. Deve superare la resistenza intorno a 9,76 $, mentre una discesa sotto 8,26 $ potrebbe portare 7,04 $ nel mirino. Nel complesso, le notizie sulle istituzioni possono sostenere il sentiment e l’interesse a lungo termine per la tokenizzazione, ma finora non si sono tradotte in una chiara conferma dei prezzi. Notizie simili legate a DTCC hanno prodotto in passato reazioni di mercato contenute, evidenziando il rischio che i rialzi trainati dai titoli svaniscano in assenza di una domanda misurabile di token o di un momentum tecnico più forte. È probabile che l’effetto nel breve termine sia contrastante, piuttosto che quello di un catalizzatore per l’intero mercato; la valutazione è quindi neutrale.