Le principali banche prevedono un rialzo di 25 punti base dei tassi della Fed a dicembre

Le principali istituzioni finanziarie si aspettano che a dicembre la Federal Reserve aumenti i tassi di interesse di 25 punti base. Goldman Sachs, JPMorgan, Morgan Stanley, Barclays, Deutsche Bank, UBS e HSBC sono tra le banche che prevedono un rialzo. In generale, i mercati si aspettano che la Fed mantenga invariati i tassi nella riunione di ottobre; la probabilità implicita di un rialzo è attualmente di appena il 9,4%. A settembre la Fed ha aumentato i tassi di 25 punti base, per la prima volta in oltre tre anni. L’inflazione, tuttavia, resta elevata: a settembre i prezzi al consumo negli Stati Uniti sono aumentati del 3,7% su base annua, rispetto al 3,4% di agosto. Il rialzo dei tassi previsto per dicembre potrebbe influire sulla propensione al rischio e sulla liquidità del mercato delle criptovalute, anche se per ottobre è più probabile una pausa.
Neutral
Nel complesso, la notizia è neutrale per i mercati delle criptovalute. Un aumento dei tassi a dicembre potrebbe pesare sugli asset rischiosi, facendo salire i costi di finanziamento e irrigidendo le condizioni finanziarie, con una possibile riduzione della liquidità disponibile per Bitcoin e le altre criptovalute. Tuttavia, l’articolo riporta una previsione delle principali banche, non una decisione confermata, e la pausa prevista a ottobre è già ampiamente scontata, con una probabilità di aumento implicita nei mercati pari ad appena il 9,4%. Nel breve periodo, i trader di criptovalute potrebbero concentrarsi più sulla decisione della Fed di ottobre, sulle sue indicazioni e sui dati sull’inflazione che sulle previsioni per dicembre. Se la Fed segnalasse che è probabile un ulteriore inasprimento, ciò potrebbe mettere sotto pressione i prezzi delle criptovalute e aumentare la volatilità; un messaggio più prudente potrebbe sostenere la propensione al rischio. In episodi analoghi, le aspettative di rialzi dei tassi hanno spesso indotto i trader a rivalutare la liquidità e a riposizionarsi, ma la reazione del mercato è dipesa dal confronto tra tali aspettative, le effettive indicazioni della Fed e i dati economici più ampi. Nel lungo periodo, un’inflazione persistentemente elevata e ulteriori aumenti dei tassi rappresenterebbero in genere un fattore sfavorevole per gli asset speculativi. Al contrario, se l’inflazione dovesse rallentare o la Fed segnalasse una pausa, le aspettative di una politica monetaria più accomodante potrebbero migliorare le condizioni per le criptovalute. Le sole previsioni delle banche non delineano una chiara direzione, quindi l’impatto complessivo resta neutrale.