Le grandi banche ampliano i piani di tokenizzazione, ma i ricavi restano incerti

Goldman Sachs, Wells Fargo e Morgan Stanley considerano la tokenizzazione una potenziale opportunità di crescita, ma nessuna delle tre ha fornito previsioni sui ricavi durante le conference call sui risultati del terzo trimestre. Goldman Sachs ha sviluppato la piattaforma GS DAP e sta valutando un uso più ampio dei servizi di tokenizzazione di Depository Trust & Clearing Corporation; il suo amministratore delegato ha dichiarato che l’attività è ancora limitata. Wells Fargo ha affermato di utilizzare già depositi tokenizzati per i pagamenti transfrontalieri, con fondi che possono raggiungere i destinatari in appena due minuti. La banca sta inoltre esplorando titoli tokenizzati, asset del mondo reale (RWA) e il trading di criptovalute per i clienti della gestione patrimoniale, e ritiene che la tokenizzazione possa consentirle di espandersi a livello internazionale senza costruire una vasta rete di filiali. Morgan Stanley ha dichiarato che trasferimenti di asset più rapidi e semplici potrebbero sostenere la domanda di consulenza patrimoniale, ma non ha annunciato nuovi prodotti di tokenizzazione. Le dichiarazioni mostrano un crescente interesse istituzionale per la tokenizzazione e il regolamento tramite blockchain, mentre l’attività ancora limitata e l’assenza di obiettivi di ricavo indicano un cambiamento graduale, anziché un catalizzatore immediato per i prezzi delle criptovalute o la domanda di mercato.
Neutral
I report descrivono un crescente interesse delle banche per la tokenizzazione, ma non indicano alcun catalizzatore chiaro nel breve termine per il prezzo di una specifica criptovaluta. L’impiego di depositi tokenizzati da parte di Wells Fargo e l’esplorazione del trading di criptovalute, insieme al lavoro di Goldman Sachs sulle infrastrutture per la tokenizzazione, potrebbero sostenere nel lungo termine l’adozione istituzionale di servizi basati su blockchain. Tuttavia, le banche non hanno comunicato previsioni sui ricavi, l’attività attuale resta limitata e nessuna ha annunciato un nuovo prodotto di rilievo che possa aumentare immediatamente la domanda di uno specifico token. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare queste notizie una prova dello sviluppo del settore, ma è improbabile che, da sole, modifichino i prezzi o la stabilità del mercato. Nel lungo termine, l’espansione dei titoli tokenizzati e dei processi di regolamento potrebbe favorire i mercati delle criptovalute, qualora generasse un’attività significativa on-chain; l’impatto dipenderà però dall’attuazione, dalla regolamentazione e dal fatto che tale attività sia collegata ad asset su blockchain pubbliche.