MEXC lascia i Paesi Bassi senza autorizzazione MiCA
MEXC afferma di non essere autorizzata ai sensi del regolamento dell’UE sui mercati delle cripto-attività (MiCA) e sta interrompendo i servizi per i clienti nei Paesi Bassi. Il 24 settembre 2025, l’autorità di vigilanza olandese ha avvertito che l’exchange serviva i consumatori locali senza la necessaria autorizzazione.
Gli avvisi di MEXC indicano date diverse per la cessazione dei servizi nei Paesi Bassi. Un annuncio dettagliato stabilisce che le restrizioni sugli account inizieranno il 24 ottobre e che la procedura si concluderà il 31 ottobre; una guida per Paese indica invece il 16 novembre. I clienti dovrebbero attenersi alle scadenze e alle istruzioni riportate negli avvisi del proprio account.
Separatamente, MEXC prevede di interrompere i servizi per gli utenti in Russia e Bielorussia. I clienti interessati riceveranno istruzioni individuali per chiudere le posizioni e prelevare i fondi. Il contratto di utenza dell’exchange vieta inoltre i clienti in 13 giurisdizioni, tra cui Stati Uniti e Regno Unito. Queste restrizioni hanno motivazioni giuridiche e operative differenti.
I cambiamenti potrebbero compromettere l’accesso e indurre gli utenti interessati a prelevare i fondi, ma l’articolo non segnala ripercussioni sulle contrattazioni a livello di mercato. MEXC non ha indicato una specifica designazione sanzionatoria o un ordine governativo alla base della decisione riguardante Russia e Bielorussia.
Neutral
La notizia è negativa per l'accesso di MEXC a determinati mercati e per gli utenti interessati dalla chiusura dei servizi, ma il suo probabile effetto diretto sui prezzi delle criptovalute in generale è limitato. La cessazione graduale delle attività nei Paesi Bassi segue un problema relativo all'autorizzazione MiCA e un avvertimento dell'AFM olandese. Le uscite separate da Russia e Bielorussia, insieme all'elenco delle giurisdizioni vietate dell'exchange, accrescono le preoccupazioni sull'accesso alla piattaforma e sui rischi normativi.
Nel breve termine, i clienti interessati potrebbero chiudere le posizioni o prelevare i fondi, generando un'attività circoscritta su MEXC e richiamando maggiore attenzione alle scadenze per i prelievi. Le date contrastanti relative ai Paesi Bassi potrebbero inoltre creare incertezza tra gli utenti. Questi effetti riguardano specificamente l'exchange e i conti interessati; l'articolo non fornisce prove di tensioni più ampie sul mercato né di interruzioni della liquidità delle criptovalute.
In generale, le restrizioni dei servizi degli exchange dovute a obblighi di conformità sono state rilevanti soprattutto per i clienti nelle giurisdizioni interessate, più che come indicatori affidabili della direzione dei prezzi a livello di mercato. Nel lungo termine, l'applicazione continuativa di MiCA e di altre norme locali potrebbe spingere gli exchange a limitare le aree in cui offrono i propri servizi, rafforzare i controlli sui clienti o richiedere un'autorizzazione. I trader potrebbero reagire verificando l'idoneità della piattaforma, le modalità di custodia e la possibilità di effettuare prelievi. Nel complesso, il rapporto segnala rischi normativi e operativi per gli utenti di MEXC, ma non un catalizzatore chiaramente rialzista o ribassista per il mercato in generale.