Micron definisce una roadmap annuale per le memorie HBM destinate all’IA fino al 2030

Micron Technology intende introdurre ogni anno, fino al 2030, una nuova generazione di memoria ad alta larghezza di banda (HBM), concentrando la propria roadmap delle memorie sull’intelligenza artificiale e sul calcolo ad alte prestazioni. Il piano va da HBM4 nel 2026 a HBM6 nel 2030 e prevede HBM personalizzata e HBM verticale a partire dal 2028. Micron afferma che la sua HBM verticale, o vHBM, è progettata per offrire una larghezza di banda di circa 2 TB/s consumando meno di 1 picojoule per bit. L’azienda sta inoltre valutando soluzioni di archiviazione flash a cui le GPU possano accedere in modo più diretto, ampliando potenzialmente, a un costo inferiore rispetto all’HBM, il bacino di dati disponibile per i sistemi di IA. Micron prevede che il nodo DRAM 1δ e la NAND G11 entrino in produzione di massa nella seconda metà del 2027. Stima una densità di bit della DRAM superiore del 20-25%; la NAND G11, con oltre 400 strati, dovrebbe offrire una densità di bit circa doppia rispetto alla G9, I/O più rapidi e un consumo energetico per trasferimento di dati inferiore di oltre il 25%. Micron prevede che l’offerta di memoria resti limitata fino all’esercizio fiscale 2028. Secondo quanto riportato, gli accordi con clienti strategici coprono quasi il 35% delle vendite fino al 2030. La roadmap segnala una domanda crescente di memoria per l’IA, ma ritardi produttivi, problemi di resa e un eventuale rallentamento degli investimenti nell’IA potrebbero influire sulle consegne e sull’adozione.
Neutral
La roadmap è un segnale di investimento a lungo termine nelle infrastrutture di calcolo per l’IA, ma non ha un legame chiaro e immediato con i prezzi delle criptovalute o con l’attività di trading. Nel breve termine, l’annuncio potrebbe attirare l’attenzione sui titoli dei semiconduttori e delle aziende legate all’IA, mentre è più probabile che i mercati delle criptovalute reagiscano al sentiment generale sul rischio, alla liquidità, ai flussi di Bitcoin e alle notizie macroeconomiche. In passato, gli annunci di piani per hardware destinato all’IA hanno talvolta sostenuto il sentiment del settore tecnologico, ma il loro effetto sulle criptovalute è stato generalmente indiretto e incostante. Nel lungo termine, una maggiore capacità di memoria potrebbe favorire la crescita dei data center e l’adozione dell’IA. Ciò potrebbe avvantaggiare i miner di criptovalute o le aziende infrastrutturali che riescono a orientarsi verso l’IA e il calcolo ad alte prestazioni, ma potrebbe anche intensificare la concorrenza per l’energia e il capitale. La prevista scarsità di memoria fino all’esercizio fiscale 2028 potrebbe limitare la diffusione, mentre ritardi nella produzione, problemi di rendimento o una spesa più debole per l’IA potrebbero compromettere la roadmap. Non essendo stati annunciati prodotti, partnership o investimenti specifici nel settore cripto, è probabile che l’effetto sul mercato sia limitato e che la valutazione più appropriata sia neutrale.