L’uscita di Microsoft da un data center britannico in ritardo mette a rischio l’IPO di Nscale

Microsoft si è ritirata dal ruolo di cliente di riferimento previsto per il centro dati di IA di Nscale a Loughton, nell’Essex, aggiungendo incertezza all’IPO pianificata da Nscale. I ritardi nella rete elettrica potrebbero impedire la disponibilità di un’alimentazione affidabile fino ai primi o alla metà degli anni 2030. Il sito era progettato per circa 23.040 GPU Nvidia, con una capacità di calcolo di 50 megawatt e la possibilità di espanderla fino a 90 megawatt. Nscale afferma di restare impegnata nel progetto e di valutare fonti di energia alternative; Microsoft dichiara che la più ampia collaborazione con Nscale prosegue su altri progetti. La battuta d’arresto si aggiunge ai dubbi sull’esecuzione del progetto del centro dati di Nscale in Norvegia, in ritardo di circa sei mesi: sono operativi 6,4 megawatt dei 30 previsti. Documenti depositati in precedenza indicavano che circa l’85% dei contratti di Nscale dipende da Microsoft e Anthropic, evidenziando il rischio di concentrazione della clientela. Nscale punta a raccogliere fino a 3 miliardi di dollari con l’IPO pianificata, con ambizioni di valutazione che, secondo quanto riferito, arrivano a 35 miliardi. Nel primo semestre del 2026 ha registrato ricavi per 140,6 milioni di dollari e una perdita netta di circa 1,02 miliardi. Nei documenti si citano oltre 103 miliardi di dollari di valore totale dei contratti attivi e sottoscritti, ma la cifra riflette impegni pluriennali, non ricavi già incassati. Per gli investitori, gli sviluppi di Nscale mettono in luce come l’accesso all’energia, i ritardi nella costruzione e le ingenti esigenze di finanziamento possano impedire alle aziende di centri dati per l’IA di trasformare i contratti in ricavi nel breve termine. L’attenzione si estende anche a CoreWeave, sostenuta da Nvidia.
Neutral
I rapporti non identificano alcuna criptovaluta o token direttamente interessato dalle notizie su Nscale, quindi l’impatto previsto sul prezzo di uno specifico criptoasset è neutro. Nel breve periodo, i trader potrebbero interpretare gli sviluppi come un segnale di cautela riguardo ai rischi di finanziamento e realizzazione delle infrastrutture di IA, ma non costituiscono un catalizzatore diretto per un token in particolare. Nel lungo periodo, i ritardi nell’approvvigionamento energetico e nella costruzione dei data center potrebbero influenzare il sentiment verso le azioni legate all’IA e le aziende del settore infrastrutturale; qualsiasi ripercussione sui prezzi delle criptovalute sarebbe indiretta e dipenderebbe dalle condizioni generali di mercato, non da un cambiamento nei fondamentali delle criptovalute. I rapporti non forniscono indicatori di mercato specifici per alcun token né prove di un legame diretto con l’attività di trading delle criptovalute.