L'attività on‑chain di Monero persiste dopo massicce esclusioni dagli exchange; individuati rischi di spy‑node nella rete

TRM Labs rileva che l'attività on‑chain di Monero (XMR) è rimasta al di sopra dei livelli pre‑2022 durante il periodo 2024–2025 nonostante i delisting diffusi da parte dei principali exchange (73 exchange nel 2025 inclusi Binance, Coinbase, Kraken, OKX, Huobi e Bitstamp). XMR mostra volumi di transazione e volatilità realizzata elevati —la volatilità realizzata a 30 giorni è circa 2,5× quella di BTC e ETH— indicando una base di utenti impegnata che ricerca privacy piuttosto che trader occasionali. TRM riporta che quasi il 48% dei nuovi mercati darknet lanciati nel 2025 è esclusivamente XMR, riflettendo una domanda più forte per pagamenti non tracciabili mentre Bitcoin e le stablecoin affrontano un tracciamento aumentato e controlli degli emittenti. Gli attori del ransomware richiedono sempre più spesso Monero e talvolta incentivano i pagamenti in XMR, ma la maggior parte dei riscatti pagati nel mondo reale viene comunque saldata in Bitcoin a causa della liquidità e della conversione più semplice. A livello di rete, TRM e collaboratori accademici hanno rilevato comportamenti non standard in circa il 14–15% dei peer P2P di Monero —anomalie nel comportamento di relay, nei tempi dei messaggi e nella concentrazione dell’infrastruttura— che potrebbero indebolire le ipotesi di privacy a livello di rete anche se la crittografia del protocollo Monero rimane intatta. In risposta, gli sviluppatori di Monero hanno rilasciato l’aggiornamento Fluorine Fermi (v0.18.4.3) nell’ottobre 2025 per migliorare la selezione dei peer e indirizzare i wallet lontano dai sospetti “spy nodes”. Punti chiave per i trader: i delisting non hanno fatto crollare la domanda ma hanno ristretto la liquidità, il che sostiene maggiore volatilità e libri ordini più sottili; l’uso guidato dalla privacy (inclusa la domanda darknet) sostiene l’attività di base ma limita la convertibilità mainstream; i rischi di sorveglianza a livello di rete e gli aggiornamenti software possono influenzare la fiducia degli utenti e le aspettative di privacy a livello di nodo. Parole chiave principali: Monero, XMR, privacy coin, delisting, spy nodes, darknet markets, Fluorine Fermi, TRM Labs.
Neutral
La notizia è complessivamente neutra per il prezzo di XMR. Aspetti positivi: attività on‑chain sostenuta e domanda costante —in particolare da parte di utenti attenti alla privacy e dai mercati darknet— supportano una base di interesse commerciale e possono prevenire crolli di valore. Aspetti negativi: delistaggi massicci dagli exchange (73 piattaforme) limitano significativamente la liquidità, allargando gli spread e diminuendo la profondità del mercato; questo aumenta la volatilità realizzata e rende le grandi operazioni più costose e rischiose. I riscontri a livello di rete (14–15% dei peer mostrano comportamenti anomali) sollevano preoccupazioni sulla privacy che potrebbero dissuadere alcuni utenti e ridurre la domanda da parte di partecipanti istituzionali o retail sensibili alla privacy. Breve termine: prevedere volatilità elevata e libri ordini sottili, quindi oscillazioni di prezzo più ampie ed eventi di liquidità più impattanti. Lungo termine: la domanda persistente di privacy può sostenere la nicchia di mercato di XMR, ma la pressione regolatoria e le limitate vie d’ingresso mantengono l’adozione più ampia e la liquidità profonda ristrette —limitando il potenziale rialzista e preservando una maggiore volatilità. Complessivamente, forze opposte (domanda duratura vs. liquidità ristretta e pressione regolatoria) si bilanciano approssimativamente, producendo una prospettiva di prezzo neutra.