Il rally di Monero mette alla prova quota 650 dollari, con il rischio di ipercomprato
Monero (XMR) è salito di circa il 20% in una settimana, portandosi poco sotto i 650 dollari il 22 ottobre, il livello più alto da gennaio. Il rally ha incluso un guadagno giornaliero del 12,17%, mentre XMR superava la zona di resistenza tra 600 e 620 dollari; i volumi di scambio sono aumentati di quasi il 40%, raggiungendo circa 251 milioni di dollari. Nello stesso periodo di 24 ore Bitcoin ha guadagnato solo lo 0,26%, mettendo in evidenza la forza relativa di XMR.
Il movimento è seguito a una ripresa dai circa 550 dollari del 15 ottobre. L’aggiornamento GUI v0.18.5.4 di Monero ha incluso correzioni di bug e ha riattivato i wallet testnet e stagenet, ma non è stato confermato che sia stato l’unico catalizzatore del rally. L’aggiornamento per la privacy FCMP++, previsto nel più lungo periodo, resta parte delle prospettive di sviluppo del progetto.
Gli analisti hanno indicato possibili obiettivi a 750 dollari e, in modo più speculativo, vicino ai 1.000 dollari. Una rottura duratura sopra i 630–640 dollari e un retest riuscito potrebbero favorire ulteriori rialzi, mentre i trader osservano la resistenza intorno ai 650–660 dollari. È aumentata anche l’attività sui derivati: secondo Santiment, il 20 ottobre l’open interest era di circa 198 milioni di dollari, il quinto valore di chiusura giornaliero più alto dell’ultimo anno; i contratti in essere misurati in XMR sono cresciuti di circa il 22% in cinque giorni. Il dato non ha segnato un record ed è rimasto al di sotto dei picchi precedenti di settembre.
I rischi stanno aumentando insieme allo slancio rialzista. I dati di CoinGlass hanno mostrato afflussi recenti sugli exchange superiori ai deflussi, circostanza che potrebbe aggiungere pressione di vendita; inoltre, l’RSI di XMR era vicino a 70, un livello spesso associato a condizioni di ipercomprato. Se il breakout non dovesse reggere, l’attenzione potrebbe spostarsi sui supporti a 620 e 600 dollari, poi intorno a 570 e nella fascia 540–550 dollari. I trader stanno soppesando il forte slancio del prezzo di Monero rispetto al crescente rischio di correzione.
Bullish
Il forte rialzo settimanale di Monero, il breakout sopra la zona 600–620 dollari, l’aumento dei volumi e la maggiore partecipazione al mercato dei derivati indicano un momentum positivo nel breve termine. Le previsioni di possibili movimenti verso i 750 o addirittura i 1.000 dollari possono inoltre attirare i trader orientati al momentum, anche se questi obiettivi dipendono dal superamento delle resistenze e dalla tenuta del breakout. L’aggiornamento dell’interfaccia grafica offre una possibile narrazione di supporto, ma non è stato dimostrato che sia la causa del rally.
La prospettiva rialzista è attenuata dai segnali di posizionamento affollato e dalla potenziale pressione di vendita. Di recente, gli afflussi sugli exchange hanno superato i deflussi, l’RSI è vicino a 70 e l’open interest è elevato; tuttavia, la cifra di 198 milioni di dollari di Santiment rappresentava la quinta chiusura giornaliera più alta dell’anno, non un record. Queste condizioni possono rendere XMR più vulnerabile a forti oscillazioni o alla presa di profitto. Se gli acquirenti difendono il breakout, il momentum potrebbe proseguire; se il prezzo torna sotto la resistenza, i trader potrebbero osservare i supporti intorno a 620 e 600 dollari, poi a 570 e 540–550 dollari. Nel complesso, il segnale immediato dei prezzi è rialzista, ma il rally comporta un rischio significativo di correzione.