Moody’s avverte dell’aumento dei rischi e invita la Fed a mantenere i tassi
Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, ha affermato che la Federal Reserve non dovrebbe aumentare i tassi d’interesse nella riunione di questa settimana. Ha detto che i rischi per l’economia statunitense sono in aumento e che la matrice dei rischi di Moody’s segnala numerosi allarmi rossi. La matrice valuta la probabilità dei rischi e i potenziali danni economici nei prossimi 12-18 mesi. Le sue dichiarazioni rafforzano le aspettative che la Fed lasci invariati i tassi, ma evidenziano anche la crescente incertezza economica.
Neutral
La notizia ha implicazioni contrastanti per i mercati delle criptovalute. Una pausa della Federal Reserve sui tassi eviterebbe un ulteriore inasprimento delle condizioni finanziarie, il che potrebbe sostenere asset rischiosi come Bitcoin e altre criptovalute riducendo la pressione sui costi di finanziamento e sulle aspettative di liquidità. Tuttavia, l’articolo non riporta una decisione sui tassi: riferisce l’opinione di un economista secondo cui la Fed dovrebbe mantenerli invariati, insieme a moniti sul crescente aumento dei rischi economici. Questi moniti potrebbero alimentare l’avversione al rischio e aumentare la volatilità, gravando potenzialmente sulle criptovalute nel breve periodo. In precedenti fasi di incertezza sulla Fed, le criptovalute hanno spesso reagito alle variazioni delle aspettative sui tassi, dei rendimenti dei Treasury, del dollaro statunitense e del sentiment sui mercati azionari, piuttosto che a una singola raccomandazione. Se i trader iniziassero a scontare sempre più una pausa, gli asset digitali potrebbero trovare sostegno; se invece gli avvertimenti sui rischi innescassero un orientamento più difensivo generalizzato, i prezzi potrebbero risentirne. Nel lungo periodo, l’impatto dipenderà dai dati effettivi su inflazione e occupazione, dalle indicazioni della Fed, dalle condizioni di liquidità e dall’eventuale peggioramento dei rischi economici. In assenza di un catalizzatore direttamente legato alle criptovalute o di un cambiamento di politica monetaria confermato nel rapporto, il segnale complessivo per il mercato è neutrale.