Strategy rischia l’esclusione dall’indice MSCI mentre le azioni perdono il 4%
Le azioni di Strategy sono scese del 4% dopo che MSCI ha dichiarato che potrebbe escludere la società dai suoi indici azionari globali in base a regole rivolte alle imprese i cui asset sono costituiti principalmente da investimenti anziché da attività operative. MSCI dovrebbe annunciare la propria decisione l'11 novembre; eventuali modifiche entreranno in vigore dopo la chiusura dei mercati del 30 novembre. In precedenti stime, JPMorgan aveva quantificato in circa 2,8 miliardi di dollari i possibili deflussi dalle azioni di Strategy legati agli indici. Tali vendite riguarderebbero il titolo e non obbligherebbero Strategy a cedere i suoi 848.250 BTC, valutati circa 69,67 miliardi di dollari. Tuttavia, una domanda più debole per le azioni di Strategy potrebbe rendere più difficile per la società raccogliere fondi per futuri acquisti di bitcoin. MSCI intende inoltre porre fine alle misure temporanee per le società i cui asset digitali rappresentano almeno il 50% del totale degli asset.
Neutral
La notizia immediata riguarda le azioni di Strategy e potenziali deflussi di capitali azionari legati agli indici, non una vendita dichiarata dei suoi bitcoin. Pertanto, l'effetto diretto sui prezzi di BTC è limitato, il che giustifica una classificazione neutrale. Nel breve periodo, i trader potrebbero prestare attenzione alla volatilità di BTC qualora la prospettiva di vendite forzate venisse erroneamente collegata alle disponibilità di Strategy, ma la vendita di azioni legata agli indici non comporta di per sé la necessità di vendere BTC. Nel lungo periodo, una minore domanda di azioni Strategy potrebbe limitare la capacità della società di raccogliere capitali e ampliare la propria riserva di bitcoin, indebolendo modestamente una potenziale fonte di domanda d'acquisto. Si tratta di un rischio indiretto, non di un cambiamento confermato nell'offerta di BTC o nelle condizioni di mercato.