La revisione di MSCI mette a rischio una svendita azionaria da 2,8 miliardi di dollari

MSCI sta esaminando nuovi criteri di selezione che potrebbero escludere Strategy, Metaplanet e Yellow Cake, società che detiene uranio, dai principali indici. La revisione proposta da MSCI potrebbe valutare se le aziende possiedano una quota sufficiente di attività operative, ma il termine non è chiaramente definito né secondo i principi contabili statunitensi né secondo gli IFRS. L’incertezza potrebbe inoltre riguardare società come AST SpaceMobile e Lithium Americas. JPMorgan stima che i fondi collegati a MSCI potrebbero vendere circa 2,8 miliardi di dollari di azioni Strategy qualora la società venisse esclusa. Se altri fornitori di indici seguissero l’esempio, le vendite potenziali potrebbero salire a 8,8 miliardi di dollari. MSCI dovrebbe annunciare una decisione entro il 16 ottobre, mentre eventuali modifiche potrebbero entrare in vigore durante la revisione degli indici di dicembre. La revisione di MSCI crea un rischio legato ai flussi passivi per Strategy e potrebbe aumentare la volatilità di MSTR nel breve periodo. Tuttavia, è probabile che l’impatto diretto su Bitcoin rimanga limitato, a meno che gli investitori non considerino la decisione una sfida più ampia per le società che detengono Bitcoin in tesoreria.
Neutral
Il rischio immediato principale è concentrato sulle azioni di Strategy, più che sul bitcoin spot. I fondi collegati agli indici MSCI potrebbero essere costretti a vendere circa 2,8 miliardi di dollari di MSTR se la società venisse rimossa, causando potenzialmente una forte volatilità nel breve termine e indebolendo il sentiment verso le società che detengono bitcoin in tesoreria. Un’adozione più ampia da parte dei fornitori di indici potrebbe aumentare la pressione sulle azioni derivante dai flussi di investimento. Per quanto riguarda il bitcoin, tuttavia, la modifica proposta non impone direttamente ai fondi di vendere BTC. La criptovaluta potrebbe subire una pressione indiretta se i trader interpretassero la revisione di MSCI come una battuta d’arresto per l’adozione aziendale del bitcoin, ma i riepiloghi non forniscono prove di vendite immediate sul mercato spot. Storicamente, le reazioni alle esclusioni dagli indici sono generalmente più forti sul titolo interessato, mentre l’asset sottostante registra una risposta più limitata, a meno che l’evento non modifichi materialmente la domanda o il sentiment degli investitori. Pertanto, l’impatto diretto previsto sul prezzo del BTC è neutrale, con un rischio di peggioramento del sentiment nel lungo periodo.