Mt. Gox rinvia i rimborsi in bitcoin a ottobre 2027

Mt. Gox ha rinviato di un anno i rimborsi ai creditori, spostando la scadenza dal 31 ottobre 2026 al 31 ottobre 2027. La proroga, approvata da un tribunale di Tokyo, si applica al rimborso base, al rimborso anticipato in un'unica soluzione e al rimborso intermedio. Il curatore ha dichiarato che alcuni creditori non hanno completato le procedure richieste o hanno riscontrato problemi di elaborazione, ma non ha comunicato quanti siano ancora interessati né quando saranno risolti i singoli casi. Si tratta del quarto rinvio annuale dei rimborsi di Mt. Gox dalla scadenza originaria del 2023; circa 19.500 creditori hanno già ricevuto i rimborsi. I dati di Arkham citati da Decrypt mostrano che il 20 ottobre nei wallet collegati a Mt. Gox erano presenti circa 34.388 BTC, per un valore approssimativo di 2,8 miliardi di dollari. Non risultavano trasferimenti da parte del patrimonio da quando, a giugno, erano stati spostati 10.422,65 BTC: un trasferimento che non indicava né una vendita né una nuova tornata di rimborsi. Il rinvio dei rimborsi di Mt. Gox prolunga l'incertezza su eventuali distribuzioni ai creditori, ma non fornisce un nuovo calendario dei pagamenti. I bitcoin rimanenti potrebbero attirare l'attenzione per la possibilità di future vendite, anche se le disponibilità sono relativamente ridotte rispetto alla liquidità e ai volumi di scambio attuali del mercato.
Neutral
La proroga è neutrale per BTC perché modifica i tempi delle possibili distribuzioni ai creditori, non la quantità di Bitcoin detenuta dall’asse ereditario né le categorie di rimborso approvate. Nel breve periodo, il rinvio della scadenza potrebbe attenuare le preoccupazioni immediate riguardo ai Bitcoin che potrebbero arrivare ai creditori e alla loro eventuale vendita, mentre l’assenza di un nuovo calendario dei pagamenti lascia inalterata l’incertezza. Il saldo riportato di 34.388 BTC potrebbe continuare a indurre i trader a monitorare i movimenti dei wallet e gli aggiornamenti sui rimborsi, ma il trasferimento di giugno citato non era una prova di una vendita o di una nuova distribuzione. Nel lungo periodo, i rimborsi ai creditori potrebbero aumentare in parte l’offerta se i destinatari vendessero, ma le disponibilità sono relativamente modeste rispetto alla liquidità del mercato e ai volumi di scambio di Bitcoin. Di conseguenza, è improbabile che la notizia da sola generi una tendenza dei prezzi duratura; è più probabile che la direzione di BTC sia determinata dalle condizioni generali del mercato e dai trasferimenti confermati.