Nasdaq sostiene le azioni tokenizzate con proprietà diretta
L’amministratrice delegata di Nasdaq, Adena Friedman, afferma che la borsa sta dando priorità alle azioni tokenizzate negoziate tramite infrastrutture di mercato consolidate, nelle quali gli investitori mantengono la proprietà diretta delle azioni sottostanti. Ha avvertito che i derivati garantiti da azioni e le negoziazioni al di fuori dei mercati principali potrebbero frammentare la liquidità, ridurre la trasparenza e indebolire la formazione dei prezzi.
Nasdaq sta sviluppando azioni tokenizzate con Payward, la società madre di Kraken, utilizzando il framework xStocks. Il lancio di Nasdaq Equity Tokens è previsto per il secondo trimestre del 2027 e Nasdaq Ventures ha concordato un investimento di 100 milioni di dollari in Payward. Separatamente, la joint venture ICE-OKX ha presentato una richiesta per quotare 63 azioni statunitensi tokenizzate su X Layer, sebbene, secondo quanto riferito, nove società abbiano espresso la propria opposizione.
Neutral
La notizia è neutrale per il mercato delle criptovalute nel suo complesso, perché non annuncia un nuovo cripto-asset, un cambiamento della politica monetaria o una restrizione immediata delle contrattazioni. Riguarda soprattutto le modalità di negoziazione delle azioni tokenizzate e la chiarezza della titolarità e della vigilanza sul mercato.
Nel breve termine, i trader potrebbero interpretare i commenti di Nasdaq come un promemoria degli ostacoli normativi e legati alla struttura del mercato che le azioni tokenizzate devono affrontare. Ciò potrebbe frenare l’entusiasmo per le piattaforme che offrono token sintetici o garantiti da azioni, soprattutto se gli investitori si chiedono se tali prodotti attribuiscano effettivamente i diritti degli azionisti. Il rapporto, tuttavia, non afferma che una piattaforma verrà chiusa o che la negoziazione di azioni tokenizzate sarà vietata.
Nel lungo periodo, il sostegno di Nasdaq alla tokenizzazione all’interno dei mercati consolidati, insieme alla partnership con Payward e al lancio previsto per il 2027, potrebbe dare credibilità ai titoli basati su blockchain. La proprietà diretta, la negoziazione trasparente e la liquidità concentrata potrebbero contribuire ad attrarre investitori istituzionali. Sviluppi analoghi nei titoli digitali regolamentati hanno spesso rafforzato la fiducia nel settore, lasciando però i prezzi delle criptovalute nel breve termine dipendenti da fattori più ampi, come l’andamento di Bitcoin, la liquidità e la propensione al rischio. Nel complesso, la notizia rappresenta un segnale moderato di adozione istituzionale, bilanciato dalle preoccupazioni per la frammentazione e la tutela degli investitori; il suo effetto diretto sulle contrattazioni di criptovalute sarà probabilmente limitato.