Accordo di Dunamu posticipato a settembre mentre Naver affronta regolamentazione
Naver Financial, la divisione finanziaria della Corea del Sud, ha posticipato di quasi tre mesi l’accordo con Dunamu, uno scambio di azioni volto a prendere il controllo della società madre di Upbit appartenente a Dunamu. Ora la votazione degli azionisti è fissata per il 18 agosto e il completamento dell’accordo è previsto per il 30 settembre, rispetto agli obiettivi iniziali di fine maggio/inizio giugno.
Naver ha dichiarato che l’accordo con Dunamu richiede ancora diverse approvazioni regolamentari, incluse verifiche legate a cambiamenti nella partecipazione di maggioranza e alla revisione delle aggregazioni aziendali. La società non ha fornito una ragione specifica per lo slittamento, ma ha avvertito che sono possibili ulteriori rinvii e persino la cancellazione.
La tempistica potrebbe essere influenzata anche dalla proposta Digital Asset Basic Act della Corea del Sud, che dovrebbe entrare in vigore nella prima metà del 2026. Separatamente, Dunamu ha riportato risultati più deboli nel 2025 a causa del rallentamento dell’attività cripto: i ricavi sono diminuiti di circa il 10% su base annua, il reddito operativo è sceso del 26,7% e l’utile netto è calato del 27,9%.
Per i trader, l’implicazione chiave è un aumento del rischio di esecuzione relativo alla struttura proprietaria di Upbit. Con l’incertezza normativa che prolunga il calendario dell’accordo con Dunamu e la politica che entra in una nuova fase, il sentiment nel breve termine potrebbe rimanere prudente, mentre il mercato più ampio attende indicazioni più chiare.
Neutral
Questa notizia modifica principalmente i tempi e il rischio di esecuzione, non i fondamentali sottostanti di alcun asset crittografico quotato. Il ritardo nell'accordo con Dunamu e la possibilità di ulteriori posticipi/annullamenti possono mantenere la cautela dei trader intorno alle azioni legate alla Corea e all'esposizione agli exchange. Nel breve termine, l'incertezza può ridurre l'appetito per il rischio. Nel lungo termine, lo spostamento verso una politica più chiara tramite la Digital Asset Basic Act potrebbe sostenere una risoluzione eventuale, ma ciò richiederà probabilmente tempo. L'effetto netto sul prezzo di qualsiasi criptovaluta specifica menzionata è quindi da considerarsi neutro.