NEAR Intents recupera 3,8 milioni di dollari dopo un exploit cross-chain
NEAR Intents ha recuperato tutti i 3,8 milioni di dollari rubati in un exploit che ha sfruttato una vulnerabilità nel suo sistema Omni per depositi e prelievi. L’incidente ha riguardato esclusivamente USDT sulla BNB Smart Chain; la blockchain NEAR, il token NEAR e le altre applicazioni della rete non sono stati colpiti.
NEAR Intents ha sospeso i servizi dopo che il sistema SHIELD ha rilevato un’attività insolita. La vulnerabilità è stata corretta entro un’ora, anche se alcuni depositi e prelievi sono rimasti limitati per altre circa 12 ore. La piattaforma ha inoltre promesso un risarcimento completo e ha collaborato con le forze dell’ordine, società di analisi blockchain e partner per la sicurezza.
Il direttore generale Alex Shevchenko ha dato all’attaccante 48 ore per restituire i fondi e ha istituito un canale di comunicazione crittografato. Secondo quanto riferito, gli asset sono stati trasferiti da un hot wallet di BNB Chain a KuCoin, prima di essere trasferiti sulla rete Bitcoin. In seguito, l’hacker ha restituito tutti i fondi, consentendo a NEAR Intents di chiudere l’indagine.
NEAR è sceso di circa il 6% dopo l’exploit, passando da circa 4,95 a 4,81 dollari. Il recupero completo potrebbe sostenere la fiducia in NEAR Intents e ridurre la pressione di vendita a lungo termine, ma il guasto tecnico e l’interruzione del servizio continuano a evidenziare i rischi legati all’infrastruttura cross-chain, alla liquidità delle stablecoin e alle integrazioni con gli smart contract. NEAR Intents resta una questione di sicurezza fondamentale per i trader che monitorano i mercati DeFi.
Bearish
L’impatto immediato sul prezzo di NEAR è stato ribassista. L’exploit ha provocato un calo di circa il 6%, riflettendo le preoccupazioni di breve periodo relative alla sicurezza della piattaforma, alla disponibilità del servizio e all’affidabilità complessiva dell’infrastruttura cross-chain. Dopo un incidente di sicurezza, i trader tendono a ridurre l’esposizione a un token legato al progetto, anche quando la blockchain sottostante non è stata direttamente compromessa.
Il recupero completo dei fondi rubati e la promessa di risarcire gli utenti potrebbero limitare ulteriori vendite e sostenere una graduale ripresa. Anche l’applicazione rapida della patch, la portata limitata degli asset coinvolti e la conferma che il protocollo NEAR non è stato compromesso sono segnali costruttivi. Tuttavia, l’incidente potrebbe continuare a pesare sul sentiment finché non saranno dimostrati controlli indipendenti, controlli più solidi sugli smart contract e una stabilità operativa duratura. Nel complesso, il calo di prezzo confermato nel breve periodo rende ribassista l’impatto atteso su NEAR, nonostante i danni a lungo termine possano essere potenzialmente neutralizzati.