NEAR rimbalza con il lancio dei perpetui di Jio, ma i deflussi dagli ETF pesano

NEAR è salito mercoledì dopo aver rimbalzato di circa il 6% il giorno precedente. Il movimento è seguito al lancio su NEAR Intents di contratti perpetui riservati legati a Jio Platforms. Questi derivati offrono un’esposizione al prezzo prima della quotazione prevista di Jio, ma non rappresentano la proprietà delle sue azioni. Il lancio aggiunge un caso d’uso all’ecosistema NEAR; il suo effetto sulla domanda del token NEAR resta incerto. I flussi di fondi hanno fatto da contrappeso. L’ETF di Bitwise focalizzato su NEAR ha registrato deflussi per 4,84 milioni di dollari martedì, dopo afflussi per 1,40 milioni lunedì. Si tratta di deflussi netti per circa 3,44 milioni di dollari nelle due sessioni, che invertono una serie di afflussi durata quattro settimane. I dati non chiariscono perché gli investitori abbiano ritirato i fondi né se i deflussi continueranno. NEAR era scambiato intorno a 4,74 dollari, al di sopra della sua EMA a 50 giorni, a 4,33 dollari, ma al di sotto di una linea di tendenza discendente intorno a 5,02 dollari. Un movimento sostenuto sopra 5,02 dollari potrebbe portare nel mirino quota 5,57. I supporti si trovano vicino a 4,43 e 4,33 dollari; una rottura al ribasso potrebbe esporre il livello di 3,91 dollari. Lo slancio resta contrastato, con l’RSI vicino alla neutralità a 49 e il MACD sotto la sua linea di segnale. I trader osservano se NEAR riuscirà a riconquistare quota 5 mantenendo il supporto e se i flussi verso l’ETF torneranno a migliorare.
Neutral
Le notizie presentano segnali contrastanti per NEAR, quindi il probabile impatto sul mercato è neutrale. I contratti perpetui riservati legati a Jio aggiungono un caso d’uso di trading a NEAR Intents e potrebbero attirare l’attenzione sull’ecosistema. Tuttavia, l’articolo non fornisce ancora prove che il lancio si stia traducendo in una domanda sostenuta per il token NEAR. I contratti offrono un’esposizione al prezzo tramite derivati, non la proprietà di azioni Jio, e non vanno confusi con un investimento azionario diretto o con una fonte garantita di acquisti del token. I flussi degli ETF costituiscono un motivo di cautela nel breve termine: i deflussi di 4,84 milioni di dollari di martedì hanno più che compensato gli afflussi di 1,40 milioni di lunedì. Sebbene questa inversione possa riflettere prese di profitto, due sessioni non bastano a stabilire una tendenza duratura. Deflussi persistenti potrebbero pesare sul sentiment, mentre una ripresa degli afflussi suggerirebbe che i ritiri siano stati temporanei. Analoghe inversioni nei flussi dei prodotti dei mercati crypto possono influire sul sentiment e sul posizionamento di breve periodo, ma i flussi da soli non sono un indicatore affidabile dei prezzi futuri. Anche gli indicatori di prezzo sono contrastanti. NEAR è al di sopra della EMA a 50 giorni e ben al di sopra di quella a 200 giorni, a sostegno della tendenza generale, ma resta sotto la linea di tendenza discendente intorno a 5,02 dollari. Un RSI intorno a 49 è neutrale e il MACD in discesa, sotto la sua linea di segnale, non conferma un’inversione rialzista del momentum. Una rottura sostenuta sopra 5,02 dollari potrebbe migliorare le prospettive di breve periodo e portare 5,57 dollari nel mirino. L’incapacità di mantenere il supporto nell’area 4,43–4,33 dollari potrebbe invece esporre il prezzo a un calo fino a 3,91 dollari. Nel lungo periodo, il lancio potrebbe favorire l’attività dell’ecosistema se generasse un utilizzo e una liquidità duraturi, ma l’impatto sul prezzo dipenderà dall’adozione, dalla domanda del token, dalle condizioni generali del mercato e dai flussi degli ETF.