I contratti sportivi di Kalshi al vaglio della Corte Suprema

La battaglia legale di Kalshi sui contratti relativi agli eventi sportivi si è intensificata dopo che il Nono Circuito degli Stati Uniti ha stabilito all’unanimità che tali prodotti sono contratti di scommesse sportive, non swap protetti dalla regolamentazione statale ai sensi del Commodity Exchange Act. La sentenza ha revocato un precedente provvedimento che consentiva a Kalshi di offrire i contratti e ha respinto le richieste di ingiunzione presentate da Crypto.com e Robinhood. La decisione è in contrasto con una sentenza emessa ad aprile dal Terzo Circuito, secondo cui i contratti di Kalshi erano probabilmente swap e la legge federale prevaleva sulle norme statali in materia di gioco d’azzardo. Questo conflitto tra circuiti aumenta la probabilità di un esame da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti. Il New Jersey deve presentare il proprio ricorso entro il 3 settembre, dopo che il giudice Samuel Alito ha prorogato il termine. Kalshi e Robinhood intendono presentare ricorso. La CFTC ha dichiarato che il Nono Circuito ha creato un’eccezione priva di fondamento trattando i contratti sportivi in modo diverso dagli altri swap. Il Nevada chiede sanzioni fino a 120.000 dollari al giorno, mentre le controversie restano attive in circa 20 Stati e 44 Stati hanno contestato l’autorità della CFTC. La sentenza potrebbe determinare se a regolamentare i mercati di previsione negli Stati Uniti sarà la CFTC o saranno i singoli Stati. Dopo la decisione, le azioni di DraftKings sono salite del 7% e quelle di Flutter Entertainment hanno guadagnato oltre il 6%. Per i trader di criptovalute, l’impatto diretto sui prezzi è limitato, ma il caso potrebbe influenzare la politica normativa, la liquidità e la fiducia degli investitori nei mercati di previsione e nelle piattaforme di asset digitali regolamentate dalla CFTC.
Neutral
La notizia non incide direttamente sul prezzo o sui fondamentali di una specifica criptovaluta. Crypto.com è coinvolta nel contenzioso, ma il caso riguarda la sua attività di contratti sugli eventi, non CRO. Nel breve termine, l’incertezza normativa potrebbe pesare sul sentiment verso le piattaforme collegate ai mercati predittivi e creare una volatilità moderata nelle azioni o nei token correlati. Tuttavia, non vi è alcun cambiamento evidente nella domanda di criptovalute, nell’attività della rete, nell’offerta di token o nei flussi di cassa. Nel lungo periodo, una sentenza della Corte Suprema potrebbe chiarire il confine tra la supervisione della CFTC e la regolamentazione statale del gioco d’azzardo. Una decisione a favore della supervisione federale potrebbe sostenere la crescita dei mercati predittivi regolamentati e rafforzare la fiducia nelle piattaforme di asset digitali conformi alla normativa. Una sentenza a favore del controllo statale potrebbe limitare la disponibilità dei prodotti e la liquidità. Poiché entrambi gli esiti restano incerti e l’esposizione diretta alle criptovalute è limitata, la valutazione di mercato appropriata è neutrale.