Le uscite di criptovalute di Nobitex aumentano del 700% dopo i bombardamenti USA‑Israele, fondi instradati all'estero

Nobitex, il più grande exchange di criptovalute in Iran, ha registrato un aumento dei prelievi on-chain di oltre il 700% nel giro di pochi minuti dopo i bombardamenti aerei statunitensi-israeliani su Teheran, con deflussi superiori a 500.000 USD immediatamente e un picco vicino ai 3 milioni di USD in un’ora, secondo la società forense blockchain Elliptic. Il tracciamento di Elliptic indica che una grande parte dei fondi si è spostata verso exchange esteri, suggerendo una fuga di capitali mentre gli utenti cercano di eludere i controlli bancari. Un’altra società forense, TRM Labs, ha riportato un calo complessivo nel numero e nel volume delle transazioni cripto in Iran dopo gli attacchi, attribuendo gran parte della diminuzione ai blackout di Internet imposti dal governo che avrebbero ridotto la connettività di circa il 99%. Nobitex gestisce circa l’87% del volume cripto iraniano e ha processato circa 7,2 miliardi di USD in operazioni per più di 11 milioni di utenti nel 2025; l’exchange ha anche subito un hack da 81 milioni di USD all’inizio dell’anno. Gli analisti affermano che shock geopolitici, sanzioni e controlli di rete nazionali stanno guidando deflussi rapidi e legati a eventi che possono spostare temporaneamente la liquidità e la domanda regionale. Per i trader, l’episodio segnala un aumento del rischio di coda regionale e potenziale volatilità a breve termine nei flussi cripto locali; la trasparenza della blockchain, tuttavia, rende tali picchi visibili ai team di compliance e alle controparti quasi in tempo reale. Parole chiave: Nobitex, deflussi cripto, Iran, forense blockchain, blackout di Internet.
Bearish
L'impatto immediato sul mercato è ribassista per la liquidità cripto legata all'Iran a livello locale e crea pressione sui prezzi a breve termine sugli asset concentrati su piattaforme regionali. Grandi e rapidi deflussi da Nobitex indicano che gli utenti stanno spostando valore fuori dall'exchange verso sedi estere o custodia privata, riducendo la liquidità lato vendita sul mercato locale e aumentando gli spread. I blackout di Internet che sono seguiti agli attacchi hanno ulteriormente soppresso il volume on‑chain complessivo, aumentando il rischio di esecuzione e riducendo la profondità di mercato. Per i trader: aspettatevi una maggiore volatilità a breve termine nelle coppie regionali e possibili disallineamenti temporanei dei prezzi laddove il flusso iraniano rappresenti una quota significativa della domanda o dell'offerta. A medio‑lungo termine, il rischio geopolitico persistente, le sanzioni e i ripetuti shock infrastrutturali (inclusi hack passati) potrebbero ridurre la fiducia nelle piattaforme locali, spostando più volume verso exchange offshore — uno spostamento strutturale che potrebbe attenuare la liquidità onshore ma incrementare l'attività sulle grandi piattaforme internazionali. La trasparenza della blockchain, tuttavia, consente una più rapida identificazione di flussi anomali ai fini della conformità, il che può limitare la migrazione prolungata di capitali illeciti e occasionalmente portare a delisting di exchange o sanzioni che influenzano ulteriormente la liquidità.