Gli investimenti in asset digitali in Giappone aumentano mentre la FIEA sostituisce la PSA
Il sondaggio di Nomura su 518 professionisti degli investimenti giapponesi (16 dic 2025–29 gen 2026) mostra slancio per l'investimento in asset digitali in Giappone. Quasi l'80% delle istituzioni prevede di acquistare asset digitali entro tre anni e il sentiment sta migliorando: le opinioni positive sono salite al 31% (dal 25% di giugno 2024) mentre quelle negative sono scese al 18% (dal 23%).
Per la strategia di portafoglio, il 65% ora ritiene che l'investimento in asset digitali giapponesi possa diversificare le partecipazioni. Tra coloro che lo stanno considerando, il 79% ha già piani. L'interesse è ampio tra i casi d'uso: 66% per staking/mining, 65% per prestiti/prestiti garantiti, 63% per derivati e 65% per asset tokenizzati.
Le stablecoin rimangono un punto focale: il 63% vede casi d'uso chiari (gestione di cassa e pagamenti transfrontalieri). I trader potrebbero notare che le stablecoin emesse da grandi istituzioni finanziarie sono state considerate le più affidabili in JPY, USD e EUR.
Il cambiamento è legato alle proposte di modifica normativa in Giappone che sposterebbero gli asset digitali dalla Payment Services Act (PSA) alla Financial Instruments and Exchange Act (FIEA). Se approvate, gli exchange dovranno rispettare requisiti di divulgazione pre-vendita e regole più severe su licenze, capitale e conformità — più vicino a una supervisione in stile titoli.
Rischi chiave citati: mancanza di quadri di valutazione consolidati, rischio di controparte, alta volatilità e incertezza normativa. In generale, ciò è costruttivo per i flussi istituzionali, con probabilmente una sensibilità al prezzo nel breve termine ancora elevata.
Bullish
Questa notizia è positiva per il comparto crypto in Giappone perché l’intenzione istituzionale sta crescendo rapidamente e la regolamentazione si sta muovendo verso uno stile FIEA, con supervisione simile a quella dei titoli. I dati del sondaggio (quasi l’80% prevede di investire; sentiment positivo in aumento; opinioni favorevoli alla diversificazione) suggeriscono un potenziale per una domanda più stabile e per il lancio di più prodotti. La fiducia nelle stablecoin segnala inoltre che i canali di pagamento/tesoreria potrebbero approfondirsi, sostenendo una maggiore attività di on/off-ramp. Tuttavia, l’articolo evidenzia rischi residui: assenza di framework maturi di valutazione, rischio di controparte e volatilità persistente, quindi le reazioni di mercato nel breve periodo potrebbero essere guidate dai titoli e frammentarie. A lungo termine, regole più chiare su disclosure e licenze probabilmente ridurranno l’attrito per i grandi allocatori, migliorando la sostenibilità dei flussi.