Gli attacchi hacker alle criptovalute legati alla Corea del Nord raggiungono i 9,6 miliardi di dollari

Gli attacchi informatici al settore delle criptovalute collegati alla Corea del Nord hanno causato perdite per circa 9,6 miliardi di dollari dal 2019, secondo l’account di monitoraggio unfolded. Il furto attribuito a Binance ammonta a circa 6,4 miliardi, pari a quasi due terzi del totale, e circa 3 miliardi sarebbero stati congelati. Questa cifra supera il valore complessivo dei nove hack successivi più ingenti, stimato in 5,4 miliardi. Tra gli altri incidenti citati figurano quelli che hanno coinvolto Bybit (1,4 miliardi), il bridge Ronin (624 milioni), Bitget (387 milioni), Drift (295 milioni) e Kelp DAO (293 milioni). L’attribuzione di diversi incidenti recenti, compresi quelli che hanno coinvolto Binance, Bitget e Drift, si basa principalmente sulle valutazioni delle società di sicurezza informatica e non è stata confermata dall’FBI. Le cifre evidenziano la portata degli attacchi alle criptovalute collegati alla Corea del Nord e i persistenti rischi per la sicurezza e di attribuzione che gravano su exchange e protocolli di criptovalute.
Bearish
Il rapporto è ribassista per il sentiment del mercato delle criptovalute perché descrive un ingente ammontare cumulativo di presunti furti e mette in evidenza i rischi per la sicurezza che continuano a interessare i principali exchange e protocolli. Le notizie di gravi attacchi informatici hanno spesso innescato avversione al rischio nel breve periodo, preoccupazioni per i prelievi e volatilità negli asset coinvolti, mentre i trader rivalutano la propria esposizione alle piattaforme e la liquidità. Il congelamento annunciato di circa 3 miliardi di dollari può attenuare alcune preoccupazioni relative a perdite irrecuperabili, ma non elimina il rischio più ampio per la sicurezza. L'impatto sul mercato potrebbe tuttavia essere limitato: le cifre riguardano più anni, non un singolo nuovo incidente, e alcune attribuzioni recenti non sono state confermate dall'FBI. Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire a ulteriori conferme, movimenti di fondi o aggiornamenti degli exchange; l'effetto a lungo termine dipenderà dal rafforzamento della sicurezza e della trasparenza da parte delle piattaforme. Il rapporto, da solo, non dimostra un impatto diretto su Bitcoin o sul mercato più ampio, quindi la valutazione ribassista riflette un aumento della percezione del rischio, non una previsione certa di un calo dei prezzi.