Chainalysis traccia la conversione in denaro contante delle criptovalute nordcoreane attraverso Garantex
Chainalysis ha tracciato una rete di intermediari russi che ha aiutato lavoratori informatici nordcoreani a convertire in contanti milioni di dollari in criptovalute attraverso l’exchange russo Garantex. Le conclusioni sono emerse dopo che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a dieci persone e a un’entità accusate di aiutare programmi informatici nordcoreani gestiti dal governo a finanziare programmi di armamento.
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha dichiarato che il cittadino russo Ilya Boykov ha convertito, dal 2024, circa 3,5 milioni di dollari in criptovalute per la società sanzionata Alis. Un altro russo, Vitold Obertas, avrebbe gestito conversioni per quasi 2 milioni di dollari per funzionari nordcoreani a partire da gennaio 2025. Chainalysis ha descritto un percorso in cui i pagamenti in stablecoin di un lavoratore nordcoreano venivano convertiti in Ether (ETH), raggruppati, inviati a Boykov e poi trasferiti a Garantex per essere convertiti in contanti.
Il caso evidenzia i rischi persistenti legati ai lavoratori informatici nordcoreani che usano identità false per ottenere impieghi presso aziende di criptovalute, nonché i controlli sugli exchange e sugli intermediari che agevolano flussi illeciti di criptovalute.
Neutral
Il rapporto è più rilevante per la conformità normativa e i rischi legati alla criminalità nel settore crypto che per la valutazione complessiva degli asset digitali. Le sanzioni statunitensi e il tracciamento da parte di Chainalysis dei prelievi in criptovalute della Corea del Nord attraverso Garantex potrebbero portare a un controllo più rigoroso degli exchange, dei trasferimenti di stablecoin e dei wallet collegati. Ciò potrebbe indurre alla cautela nel breve periodo i trader esposti alle entità citate o a piattaforme legate alla Russia e suscitare preoccupazioni per ulteriori sanzioni o azioni di contrasto.
Tuttavia, l’articolo non segnala una nuova vulnerabilità di protocollo, un’interruzione generalizzata di un exchange o una perturbazione dei principali mercati crypto. Le precedenti azioni di contrasto contro le reti crypto illecite hanno generalmente avuto un effetto diretto limitato sui prezzi degli asset a maggiore capitalizzazione, a meno che non abbiano innescato restrizioni più ampie o inciso sulla liquidità del mercato. Nel breve periodo, la notizia potrebbe aumentare la volatilità legata alla conformità normativa per le piattaforme e i token interessati, ma non offre un chiaro segnale direzionale per il mercato nel suo complesso. Nel lungo periodo, il monitoraggio costante e le sanzioni potrebbero incoraggiare controlli più rigorosi sulle transazioni e rafforzare la fiducia nel settore, aumentando però anche i costi operativi e limitando l’accesso ad alcuni servizi. Nel complesso, è probabile che l’impatto sul trading crypto in generale e sulla stabilità del mercato sia neutrale.