L’IPO di Nscale si scontra con dubbi sulla valutazione e ritardi

I piani di Nscale per la quotazione in borsa incontrano una crescente resistenza da parte degli investitori, con un ampio divario tra le aspettative di valutazione della società e quanto alcuni investitori sono disposti a pagare. La società londinese di cloud per l’intelligenza artificiale puntava a una valutazione fino a 35 miliardi di dollari, oltre il doppio rispetto ai 14,6 miliardi della valutazione privata raggiunta nel marzo 2026. Secondo notizie successive, l’obiettivo sarebbe stato rivisto a circa 30 miliardi, mentre alcuni investitori preferirebbero, a quanto riferito, una valutazione compresa tra 16 e 19 miliardi. Nscale ha presentato la domanda di ammissione alla quotazione, ma non ha ancora avviato la promozione formale dell’IPO e sta rispondendo alle osservazioni della Securities and Exchange Commission statunitense. Nel primo semestre i ricavi sono saliti a 140,6 milioni di dollari, dai 10,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, ma la società ha registrato una perdita netta di 1,02 miliardi. Gli investitori stanno inoltre valutando un portafoglio di contratti acquisiti ma non ancora eseguiti pari a 103,4 miliardi di dollari, di cui a fine agosto era attivo solo circa il 2,5%, insieme al rischio di concentrazione dei clienti legato a Microsoft e Anthropic. Un centro dati in Norvegia è in ritardo di sei mesi e Microsoft si è ritirata da un progetto previsto nel Regno Unito a causa dei limiti di disponibilità di energia. Il finanziamento pre-IPO di Nscale da 3,36 miliardi di dollari tramite obbligazioni convertibili, a cui ha partecipato Nvidia e che prevede un tetto di conversione di 30 miliardi, offre un altro riferimento per la valutazione. L’aumento dei costi di finanziamento, i dubbi sui rendimenti delle infrastrutture di IA e l’abbandono dei piani di IPO di Firmus hanno accresciuto la cautela nel settore. Nscale potrebbe rinviare la quotazione o accettare una valutazione inferiore; gli investitori seguiranno da vicino il prezzo dell’offerta, l’avanzamento dei lavori e l’attivazione dei contratti con i clienti.
Neutral
I rapporti riguardano Nscale, una società privata di infrastrutture per l’IA, e non identificano alcuna criptovaluta o token il cui prezzo ne risenta direttamente. La disputa sulla valutazione, il rischio di ritardi nella quotazione in borsa, le ingenti perdite nette e le difficoltà dei centri dati possono influenzare il sentiment verso gli investimenti nell’IA e nella tecnologia, ma non costituiscono un catalizzatore diretto per alcun criptoasset. Nel breve termine, una maggiore propensione al rischio o le narrazioni di mercato sulla spesa per l’IA potrebbero riflettersi nel trading di criptovalute, anche se direzione e portata dipenderebbero dalle condizioni di mercato più ampie. Nel lungo termine, gli sviluppi nel finanziamento delle infrastrutture per l’IA potrebbero influenzare il sentiment generale sul rischio, ma in questo caso non esiste un chiaro legame con un token specifico. L’impatto diretto previsto sul prezzo della criptovaluta menzionata è quindi neutrale.