Le Filippine bloccano ~50 piattaforme crypto non autorizzate, tra cui Coinbase e Gemini

Le Filippine hanno iniziato a far rispettare normative più rigide sulle criptovalute ordinando ai fornitori di servizi internet di bloccare l'accesso a circa 50 piattaforme di trading online identificate come operanti senza licenza locale. Tra i servizi segnalati come bloccati ci sono Coinbase e Gemini; i regolatori avevano precedentemente preso di mira Binance e disposto blocchi agli ISP nel 2024. La National Telecommunications Commission (NTC) ha dichiarato che la sua direttiva è seguita alle richieste della Bangko Sentral ng Pilipinas (BSP) e della Securities and Exchange Commission (SEC), citando la Sezione 902‑N del Non‑Banking Financial Institutions Regulation Manual (modificato dalla BSP Circular No. 1206). La mossa segnala un passaggio dalla tolleranza informale all'applicazione attiva delle licenze: la licenza locale è ora una porta di fatto per servire gli utenti filippini. I regolatori affermano che i blocchi mirano a proteggere i consumatori dai rischi posti dai fornitori di servizi di asset virtuali non registrati. La SEC ha anche nominato pubblicamente altre piattaforme non autorizzate come OKX, Bybit e KuCoin. Nel frattempo, le società locali conformi e le iniziative blockchain regolamentate continuano ad espandere i servizi — ad esempio il lavoro di PDAX su una stablecoin per le buste paga e l'Integrity Chain del governo per i contratti pubblici — suggerendo che i mercati onshore, autorizzati, cattureranno una quota maggiore del volume di trading. I trader dovrebbero monitorare la liquidità e gli spread per le coppie legate agli exchange interessati, potenziali dislocazioni di prezzo sulle piattaforme locali, un aumento del flusso onshore verso exchange regolamentati e ulteriori annunci regolatori che potrebbero elencare altre piattaforme o chiarire le vie per la rilicenziamento.
Bearish
L'impatto diretto sul prezzo dei token nativi degli exchange citati (quando applicabile) e sulla liquidità onshore è probabilmente negativo nel breve termine. Bloccare importanti piattaforme globali come Coinbase e Gemini riduce l'accesso per gli utenti filippini ai libri ordini internazionali, il che può allargare gli spread e diminuire la liquidità per le coppie interessate sia sui mercati globali che locali. I trader possono osservare dislocazioni temporanee di prezzo e uno slippage più elevato per asset prevalentemente scambiati sulle piattaforme bloccate. I partecipanti al mercato potrebbero spostare i volumi verso exchange locali regolamentati, sostenendo la liquidità lì ma concentrando anche il rischio e potenzialmente aumentando i premi locali. Nel medio-lungo termine l'impatto è più neutro o strutturale: una regolamentazione più rigorosa può ridurre l'incertezza normativa e favorire le piattaforme conformi, il che potrebbe ripristinare una liquidità ordinata e attrarre partecipazione istituzionale a livello nazionale. Tuttavia, per i token con profondità di trading significativa sulle piattaforme bloccate, è prevedibile una continua pressione al ribasso sui volumi legata all'accessibilità fino a quando non saranno rilasciate nuove licenze, non si ricorrerà a soluzioni VPN o non si avranno percorsi normativi più chiari che ripristinino l'accesso.