Le affermazioni sull’oro da fusione non rappresentano una minaccia a breve termine per Bitcoin
Marathon Fusion, una startup statunitense nel settore della fusione nucleare, afferma di aver utilizzato neutroni ad alta energia per convertire il mercurio-198 in mercurio-197 radioattivo, che decade trasformandosi in oro-197 stabile. L’azienda non ha reso nota la quantità prodotta; la produzione resta microscopica e l’obiettivo dichiarato per il 2027 è arrivare a una produzione nell’ordine dei milligrammi. L’affermazione non è stata verificata in modo indipendente.
I modelli di ricerca dell’azienda stimano una produzione di circa due tonnellate d’oro all’anno per ogni gigawatt di potenza termica da fusione, ma si tratta di una proiezione per un reattore futuro, non di produzione commerciale. Nel 2025 le miniere di tutto il mondo hanno prodotto 3.672 tonnellate d’oro. Il processo richiederebbe infrastrutture complesse, non è stata dimostrata la sua sostenibilità economica su vasta scala e l’oro dovrebbe essere conservato per più di un decennio, mentre la sua radioattività diminuisce.
Marathon Fusion afferma di voler produrre anche isotopi medicali e combustibile al trizio, con la possibilità di generare ricavi prima che l’energia da fusione diventi commercialmente sostenibile. Fondata nel 2023, ha ricevuto circa 4 milioni di dollari di finanziamenti dal governo statunitense e ha raccolto 5,9 milioni di dollari in un round seed. Punta a consegnare i suoi primi reattori commerciali ai partner nel 2027, anche se la diffusione più ampia dei reattori a fusione potrebbe richiedere ancora almeno un decennio.
Se in futuro l’oro da fusione diventasse economico e disponibile su vasta scala, l’aumento dell’offerta potrebbe mettere sotto pressione i prezzi dell’oro e riaccendere i paragoni con Bitcoin, la cui disponibilità è limitata a 21 milioni di BTC. Tuttavia, gli ostacoli tecnici, normativi ed economici restano notevoli. È quindi improbabile che l’oro da fusione influisca su Bitcoin o sul mercato dell’oro nel breve periodo.
Neutral
La notizia non offre alcun catalizzatore diretto e chiaro per il prezzo di BTC. La produzione di oro riportata è microscopica, i dati di produzione più elevati dell’azienda sono proiezioni e la fusione su scala commerciale deve affrontare notevoli ostacoli tecnici, normativi ed economici. Nel breve termine, i trader potrebbero tornare a discutere della scarsità dell’oro rispetto all’offerta fissa di 21 milioni di bitcoin, ma è improbabile che questo confronto, da solo, generi acquisti o vendite sostenuti di BTC. Nel lungo termine, un oro ottenuto tramite fusione e commercialmente redditizio potrebbe incidere sul premio di scarsità dell’oro e sulla narrativa dell’«oro digitale»; tuttavia, tempistiche e fattibilità sono troppo incerte per sostenere una previsione direzionale sul mercato di BTC. È inoltre improbabile che questo annuncio, da solo, modifichi i prezzi o la stabilità complessivi del mercato cripto.