Le norme dell’OCC consentono agli exchange di criptovalute di trattenere i premi in stablecoin

L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) degli Stati Uniti ha confermato che gli exchange di criptovalute possono continuare a offrire ricompense sulle stablecoin simili agli interessi, secondo le norme che attuano il GENIUS Act. Gli emittenti di stablecoin, come Circle, non possono pagare direttamente interessi ai titolari, ma piattaforme come Coinbase e Robinhood possono trasferire loro, caso per caso, i rendimenti degli asset di riserva. La decisione mantiene una potenziale fonte di rendimento per gli utenti di stablecoin. Per esempio, Coinbase offre fino al 3,5% sui saldi in USDC, rispetto al rendimento medio dello 0,38% dei conti di risparmio statunitensi, secondo l’articolo. I gruppi bancari avvertono che rendimenti più elevati nel settore delle criptovalute potrebbero sottrarre depositi alle banche e ridurre i prestiti. Anche le associazioni dei consumatori sottolineano che le ricompense in stablecoin non sono coperte dall’assicurazione sui depositi della FDIC. Le norme preservano i programmi di ricompense degli exchange, ma lasciano irrisolta la controversia sulla fuga dei depositi e sulla tutela dei consumatori.
Neutral
La decisione dell’OCC favorisce l’adozione delle stablecoin e l’attività degli exchange, perché consente alle piattaforme di continuare a offrire ricompense che possono attirare o fidelizzare gli utenti. Nel breve termine, potrebbe migliorare il sentiment nei confronti di USDC e degli exchange che distribuiscono i proventi delle riserve, soprattutto se i trader interpretano la decisione come un segnale di maggiore chiarezza normativa. Tuttavia, non crea una nuova e ampia fonte di domanda di cripto-asset e l’articolo non segnala cambiamenti immediati nell’emissione di stablecoin, nei volumi di trading o nella liquidità del mercato. È quindi probabile che l’impatto complessivo sul mercato sia limitato e neutrale. Banche e associazioni dei consumatori continuano a contestare il modello per il rischio di deflusso dei depositi e per l’assenza di copertura assicurativa FDIC. Restano così possibili ulteriori controversie politiche o normative, che potrebbero creare incertezza per le aziende legate alle stablecoin. Dibattiti analoghi sui rendimenti delle criptovalute hanno in genere influenzato il sentiment verso piattaforme e prodotti specifici più che la direzione di Bitcoin o del mercato più ampio. Nel lungo periodo, le regole potrebbero sostenere la concorrenza tra stablecoin se le ricompense resteranno disponibili, ma l’effetto dipenderà da future indicazioni normative, dalle tutele dei consumatori e dal fatto che i rendimenti continuino a essere interessanti rispetto ai conti bancari. I trader dovrebbero monitorare i flussi delle stablecoin, le condizioni dei programmi di ricompensa degli exchange e qualsiasi successivo intervento normativo, invece di considerare questa decisione, da sola, un catalizzatore rialzista o ribassista per l’intero mercato.