I prezzi del petrolio e i timori per l’IA spingono i mercati in modalità avversione al rischio

L'aumento dei prezzi del petrolio e le rinnovate preoccupazioni legate all'intelligenza artificiale hanno conferito ai mercati globali un orientamento all'avversione al rischio questa settimana, secondo BeiChen Lin, responsabile della strategia d'investimento per il Canada di Russell Investments. L'incertezza sui costi energetici e sull'IA ha pesato sul sentiment degli investitori. Le prospettive non sono uniformemente negative. La crescita degli utili societari negli Stati Uniti resta solida e si sta estendendo oltre le «Magnificent Seven», le sette grandi società tecnologiche. In Canada, l'inflazione più contenuta e la fragilità della crescita economica suggeriscono che è improbabile che la Banca del Canada mantenga a lungo un ciclo di rialzi dei tassi d'interesse.
Bearish
L'articolo descrive una svolta verso l'avversione al rischio, determinata dall'aumento dei prezzi del petrolio e dal rinnovarsi dell'incertezza sull'IA. Cambiamenti di questo tipo possono pesare sulle criptovalute nel breve periodo, perché quando la propensione al rischio diminuisce gli operatori tendono spesso a ridurre l'esposizione agli asset volatili. L'aumento dei costi energetici può inoltre complicare le aspettative sull'inflazione e sui tassi d'interesse, favorendo potenzialmente condizioni finanziarie più restrittive: un ulteriore ostacolo per i mercati delle criptovalute. La tesi ribassista è tuttavia limitata. L'articolo non parla direttamente di criptovalute e i risultati solidi e sempre più diffusi delle imprese statunitensi rappresentano un contrappeso al clima di cautela. Anche l'inflazione più contenuta in Canada e la crescita fragile depongono contro un ciclo prolungato di rialzi dei tassi da parte della Bank of Canada. Come nei precedenti episodi di avversione al rischio legati a fattori macroeconomici, inizialmente i prezzi delle criptovalute potrebbero seguire i movimenti dei mercati azionari, dei rendimenti obbligazionari, del dollaro statunitense e del petrolio; nel lungo periodo, però, la direzione dipenderà maggiormente dalla liquidità, dalle aspettative sui tassi e dalla domanda specifica di criptovalute. Gli operatori potrebbero monitorare un eventuale aumento della volatilità e la rottura di livelli di supporto chiave da parte di Bitcoin e degli altri principali token; l'articolo, da solo, non dimostra l'avvio di una tendenza ribassista duratura.