Le azioni tokenizzate di OKXICE affrontano 22 rinunce da parte di aziende

Il piano di OKXICE per la tokenizzazione delle azioni sta incontrando una resistenza crescente: 22 delle 63 società inizialmente prese di mira hanno deciso di non aderire, oltre un terzo dell’elenco. Tra le ultime a opporsi figurano Wells Fargo, Cisco, Moderna, Arm, Marvell e Intuit. Le società hanno citato l’incertezza e la mancanza di vantaggi chiari per gli azionisti; potrebbe inoltre preoccupare l’assenza di una procedura definita per ritirarsi una volta avviate le negoziazioni tokenizzate. La SEC ha inserito la tokenizzazione dei titoli tra le priorità ispettive per l’anno fiscale 2027, ma non ha definito chiaramente quali reti blockchain siano idonee. Gruppi di policy che rappresentano Solana, Hedera e il settore dei titoli hanno chiesto all’autorità di chiarire i requisiti per i registri pubblici e permissionless. L’incertezza potrebbe rallentare l’adozione delle azioni tokenizzate. Separatamente, Payward, la società madre di Kraken, intende diventare il primo operatore regolamentato dalla CFTC nei mercati di futures perpetui HIP-3* ad accesso limitato di Hyperliquid, previa approvazione normativa. CME contesta la base giuridica su cui la CFTC si fonda per autorizzare questi prodotti. Ripple ha ottenuto l’approvazione definitiva per una licenza bancaria nazionale di trust, che le consentirà di custodire le riserve a garanzia della sua stablecoin RLUSD e di fornire servizi di custodia. La licenza è stata oggetto di una causa intentata da banche comunitarie, secondo le quali l’OCC ha oltrepassato i propri poteri.
Neutral
Le notizie hanno implicazioni contrastanti per i mercati delle criptovalute, quindi è opportuno mantenere una posizione neutrale. La rinuncia alla partecipazione da parte di 22 delle 63 aziende evidenzia un ostacolo pratico alla tokenizzazione delle azioni: gli emittenti restano cauti di fronte all’incertezza normativa, ai vantaggi per gli azionisti e alla possibilità di revocare la partecipazione. Ciò potrebbe pesare nel breve termine sul sentiment verso i progetti legati alla tokenizzazione, anche se non modifica direttamente i fondamentali dei principali criptoasset. L’inclusione della tokenizzazione tra le priorità di vigilanza della SEC segnala che l’attenzione normativa prosegue, mentre la mancanza di chiarezza sulle reti blockchain ammissibili potrebbe ritardare i lanci e gli investimenti. In passato, incertezze normative simili hanno spesso indotto i trader a ridimensionare le aspettative di adozione nel breve termine, in attesa di regole più chiare o di lanci di mercato riusciti. Ci sono anche potenziali aspetti positivi. Il ruolo proposto per Payward nei mercati di perpetual di Hyperliquid regolamentati dalla CFTC potrebbe rafforzare l’ipotesi di un accesso conforme alla normativa ai derivati on-chain, se approvato. La licenza bancaria fiduciaria di Ripple potrebbe sostenere la custodia e l’espansione di RLUSD, sebbene la causa intentata dalle banche comunitarie aggiunga incertezza legale. Nel breve termine, è più probabile che i trader reagiscano agli aggiornamenti sulle approvazioni, agli sviluppi giudiziari e ai dati sull’adozione che ai soli annunci. Nel più lungo periodo, regole più chiare e un utilizzo costante potrebbero favorire i titoli tokenizzati, i derivati conformi alla normativa e le infrastrutture per le stablecoin; inversioni di rotta o battute d’arresto normative potrebbero limitare tali benefici. L’articolo non fornisce prove dirette di effetti immediati sui prezzi o sulla liquidità dell’intero mercato.