I perpetual on‑chain superano 1.000 miliardi di USD mensili mentre i perp DeFi diventano composabili
David Duong, responsabile della ricerca presso Coinbase, riferisce che i futures perpetui on‑chain (perps) hanno superato 1.000 miliardi di dollari di volume di negoziazione mensile nel 2025, mentre i trader si sono spostati verso esposizioni con leva sugli exchange decentralizzati. Negli ultimi 30 giorni, i perps on‑chain hanno gestito circa 972 miliardi di dollari, guidati da Lighter (~203 Mld$), Aster (~171,8 Mld$) e Hyperliquid (~160,6 Mld$). Picchi notevoli includono il massimo mensile di Hyperliquid di ~319 Mld$ a luglio e il volume in 24 ore di quasi 36 Mld$ di Aster poco dopo il lancio a settembre. I fattori trainanti citati includono rally spot limitati delle altcoin, leve attraenti sui perps, miglior esecuzione e liquidità on‑chain e crescente fiducia nell’infrastruttura self‑custodial. Duong sostiene che i perps stanno evolvendo da strumenti isolati ad alta leva a primitive DeFi componibili che possono integrarsi con prestiti, yield farming e asset del mondo reale tokenizzati (RWA), consentendo coperture dinamiche, nuovi prodotti di tasso e usi più ampi del collateral. Indica inoltre i perpetual tokenizzati su azioni (stock perps) come probabile prossimo fronte di crescita. Restano rischi: volatilità amplificata dalla leva, maggiore leva sistemica e crescente attenzione normativa man mano che i volumi si avvicinano ai mercati dei derivati tradizionali. Gli analisti si aspettano che il 2026 sia cruciale per la componibilità, con possibili sinergie provenienti da agenti di trading IA e tecnologie a conoscenza zero. Per i trader, la tendenza indica maggiore efficienza del capitale e nuovi livelli strategici ma anche un rischio di coda più elevato dovuto a leva e regolamentazione.
Neutral
La notizia è strutturalmente positiva per l'adozione e l'utilità dei perpetual decentralizzati, che possono aumentare l'efficienza del capitale e creare nuove strategie di trading — un segnale rialzista per le piattaforme e i token nativi dei perpetual. Tuttavia, l'impatto immediato sul prezzo di una singola criptovaluta non è chiaro: il rapporto copre il volume a livello di protocollo e l'adozione del prodotto piuttosto che i fondamentali di uno specifico token. Volumi elevati e leva aumentano la volatilità e il rischio normativo, il che può provocare movimenti bruschi a breve termine nei token associati. Nel medio-lungo termine, una maggiore adozione e la composabilità sostengono la crescita delle piattaforme di perpetual, mentre le reazioni a breve termine possono essere miste mentre i mercati scontano i rischi regolatori e sistemici legati alla leva. Pertanto, l'impatto netto atteso sul prezzo delle piattaforme/token menzionati è neutro, riflettendo effetti rialzisti dovuti all'adozione e ribassisti dovuti alla leva/rischi normativi che si compensano.