Secondo quanto riferito, OpenAI prevede di acquistare TPU di Google per diversificare i chip per l’IA

Secondo una persona a conoscenza della questione, OpenAI starebbe valutando l'acquisto di chip TPU di Google. Nessuna delle due aziende ha confermato l'acquisto e non si conoscono prezzo, volume o calendario delle consegne. OpenAI ha iniziato ad affittare TPU di Google nel giugno 2025 per le prime sperimentazioni, e un annuncio di lavoro per un ingegnere incaricato di ottimizzare i modelli per le TPU suggerisce che potrebbe ampliarne l'uso. L'acquisto di hardware TPU di Google offrirebbe a OpenAI una modalità alternativa per ottenere capacità di calcolo, oltre al noleggio di risorse cloud. Questa possibilità si aggiunge agli sforzi di OpenAI per diversificare la propria infrastruttura di IA. Nvidia ha investito 30 miliardi di dollari in OpenAI, dopo una precedente proposta fino a 100 miliardi, mentre AMD ha concesso a OpenAI il diritto di acquistare fino a 160 milioni di azioni in relazione a un piano per implementare 6 gigawatt di chip. OpenAI sta inoltre sviluppando il chip di inferenza Jalapeño con Broadcom, la cui implementazione è prevista entro la fine del 2026. Le TPU di Google vengono offerte anche tramite fornitori di servizi cloud, tra cui Oracle, mentre le principali aziende tecnologiche si preparano a investire ingenti somme nei centri dati. Per i trader, la notizia evidenzia la concorrenza tra i fornitori di chip per l'IA e la crescente domanda di capacità di calcolo, ma l'accordo non è stato confermato. Non ha un chiaro impatto diretto sui prezzi delle criptovalute o sull'attività di trading; eventuali effetti più ampi dipenderanno da come, nel tempo, la spesa per le infrastrutture di IA influirà sul sentiment e sui costi del settore tecnologico.
Neutral
L'acquisto di TPU da parte di Google riportato riguarda infrastrutture informatiche per l'IA, non una criptovaluta, una rete blockchain o un token. Pertanto, non rappresenta un chiaro catalizzatore diretto per i prezzi delle criptovalute e l'accordo non è stato confermato. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire a un'eventuale conferma dell'accordo o ad annunci correlati nell'ambito del sentiment generale del settore tecnologico, ma tali reazioni sarebbero indirette e potrebbero essere più che compensate da fattori specifici del mercato cripto, come la liquidità, la regolamentazione e i dati macroeconomici. Nel lungo termine, la concorrenza tra i fornitori di chip per l'IA e l'aumento degli investimenti nei centri dati potrebbero influire sui costi tecnologici e sulla propensione al rischio, ma le sintesi non forniscono prove di un cambiamento diretto nei fondamentali delle criptovalute o nella stabilità del mercato. Si prevede che l'impatto sui prezzi delle criptovalute sia neutro.