La quotazione in borsa di OpenAI slitta al 2027: sicurezza e finanziamenti hanno la priorità
Il CEO di OpenAI, Sam Altman, afferma che l’azienda non si quoterà in borsa nel 2026. Definisce una quotazione quest’anno «sconsigliabile» e indica il 2027 come obiettivo. Secondo Altman, OpenAI ha bisogno di più tempo per affrontare i temi della sicurezza, dell’allineamento e del controllo dell’IA prima di esporsi alle pressioni dei mercati pubblici. Ha definito rischi inaccettabili la perdita del controllo umano e l’eccessiva concentrazione del potere, affermando che persino una probabilità di circa il 10% che l’IA causi l’estinzione dell’umanità entro la fine del decennio sarebbe intollerabile.
Secondo alcune indiscrezioni, l’azienda starebbe valutando una raccolta di capitali privati per finanziare il rinvio. Le notizie parlano di una possibile raccolta di 30 miliardi di dollari a una valutazione di circa 1.400 miliardi, ma OpenAI non ha confermato queste cifre. L’ultima valutazione privata riportata era di circa 852 miliardi di dollari, nel marzo 2026. La ricostruzione più recente sostiene inoltre che OpenAI avesse presentato in via riservata la documentazione per la quotazione. In precedenza, l’azienda aveva dichiarato che sarebbe andata in borsa solo quando fossero pronti sia il business sia la governance. OpenAI resta sotto il controllo della sua fondazione senza scopo di lucro, mentre Microsoft e la fondazione detengono quote significative. Altman ha inoltre sostenuto che valutatori indipendenti qualificati possano accedere ai sistemi dell’azienda in condizioni simili a quelle dei dipendenti, anche se i dettagli pratici non sono ancora chiari.
Il rinvio della quotazione di OpenAI posticipa l’accesso diretto per gli investitori dei mercati pubblici, ma non ha effetti diretti evidenti sui principali criptoasset. I trader potrebbero seguire l’evoluzione del sentiment nel settore dell’IA, delle valutazioni sui mercati privati e della propensione al rischio, compreso il sentiment verso i progetti crypto legati all’IA.
Neutral
La notizia non identifica una criptovaluta specifica né segnala un cambiamento diretto nei fondamentali del mercato crypto, quindi è probabile che il suo impatto immediato sul prezzo di un determinato token sia neutro. Nel breve termine, il rinvio dell'IPO e le cifre riportate sulla raccolta di fondi potrebbero influenzare il sentiment nei confronti dei progetti crypto legati all'IA o, più in generale, l'appetito per il rischio nel settore tecnologico, ma eventuali ricadute sono incerte e indirette. Nel lungo termine, le decisioni di OpenAI in materia di sicurezza, la sua governance, la valutazione privata e gli eventuali piani di quotazione potrebbero influenzare il sentiment nell'intero settore dell'IA. I trader dovrebbero distinguere questi segnali settoriali dalle prove di una domanda diretta o di pressioni di vendita su singoli criptoasset.