Il tasso annuo di ricavi di OpenAI si avvicina ai 50 miliardi di dollari, mentre infuria il dibattito contabile

Il tasso annualizzato dei ricavi di OpenAI era di circa 50 miliardi di dollari alla fine di settembre 2026, al di sotto dei circa 70 miliardi di cui avevano parlato alcuni investitori. La differenza dipende dai diversi criteri contabili applicati alle vendite effettuate tramite partner cloud, non da un indebolimento della domanda né da un errore di rendicontazione. OpenAI registra i ricavi al netto, mentre i calcoli lordi includono gli importi pagati dai clienti prima di sottrarre la quota del partner; secondo il precedente rapporto, la scelta del metodo può far variare le stime fino a 8 miliardi di dollari. Entrambi gli approcci possono essere conformi ai principi GAAP, ma rendono più difficili i confronti in vista di possibili IPO. Per contro, Anthropic aveva comunicato a luglio un tasso annualizzato dei ricavi di 65 miliardi di dollari. OpenAI ha dichiarato che il suo tasso annualizzato complessivo dei ricavi è cresciuto del 77% nel terzo trimestre del 2026, mentre i ricavi aziendali sono aumentati del 107%. L’obiettivo è raggiungere o superare, entro la fine dell’anno, un tasso annualizzato dei ricavi di 70 miliardi di dollari calcolato al netto. La cifra è passata da circa 20 miliardi all’inizio dell’anno a oltre 40 miliardi ad agosto e a circa 50 miliardi a settembre. Secondo alcune indiscrezioni, la società sta valutando un’IPO a una valutazione di circa 1.400 miliardi di dollari; l’8 ottobre le azioni Oracle sono scese del 5% mentre circolava la notizia sui ricavi. Per i trader, è fondamentale confrontare i dati sui ricavi dell’IA usando in modo coerente criteri lordi o netti e verificare se OpenAI raggiungerà l’obiettivo di fine anno. La notizia non costituisce un catalizzatore diretto per le criptovalute, ma potrebbe influire sul sentiment generale dei mercati tecnologici e, indirettamente, sulla propensione al rischio nei mercati crypto.
Neutral
La notizia non riguarda direttamente una criptovaluta, un progetto blockchain o un token e, di conseguenza, non offre un catalizzatore chiaro e autonomo per i prezzi delle criptovalute. Nel breve termine, il dibattito contabile e la reazione del prezzo delle azioni Oracle potrebbero aumentare la volatilità dei titoli tecnologici e influenzare la propensione generale al rischio, ma qualsiasi ricaduta sulle criptovalute sarebbe indiretta e difficile da distinguere dagli altri fattori che muovono il mercato. Nel lungo termine, la crescita riportata di OpenAI e il suo obiettivo di fine anno potrebbero influenzare il sentiment verso le aziende di intelligenza artificiale e tecnologiche, contribuendo talvolta a condizioni di maggiore o minore propensione al rischio sui mercati. Tuttavia, le differenze tra i criteri contabili lordi e netti limitano le conclusioni immediate sulla crescita e qui non vi sono prove specifiche di un cambiamento nei fondamentali delle criptovalute. L'impatto diretto atteso sui prezzi delle criptovalute è quindi neutrale.