Papertrade registra pesanti perdite mentre la leva finanziaria di 1.000x aumenta il rischio
Il lancio di Papertrade su HyperEVM ha mostrato sia i potenziali guadagni sia i rischi considerevoli dei suoi contratti perpetui su Bitcoin ed Ether con leva 1.000x. Nelle prime otto ore, un trader esperto di Hyperliquid avrebbe guadagnato circa 1,28 milioni di dollari, con profitti arrivati a un picco di 1,73 milioni, prima che 30 posizioni short venissero liquidate, costandogli 450.000 dollari. Un movimento avverso del prezzo dello 0,1% può bastare a liquidare una posizione con la leva massima.
I dati del primo giorno di Papertrade variano a seconda delle fonti: una ha riportato un volume nozionale superiore a 300 miliardi di dollari e liquidazioni per quasi 13,89 miliardi, mentre un’altra ha indicato un volume di 14,4 miliardi di dollari e un open interest su Bitcoin di 3 miliardi. La piattaforma ha inoltre attirato oltre 137 milioni di dollari in depositi anticipati. Separatamente, nelle prime 24 ore Papertrade ha registrato circa 18,6 milioni di dollari di perdite nette realizzate dai trader; gli staker di PAPER hanno ricevuto circa 12,57 milioni, pari a circa il 69% di tale importo. Secondo quanto riferito, era in staking circa il 94-95% dei circa 3,17 miliardi di token PAPER in circolazione.
Papertrade calcola i prezzi dei contratti usando il punto medio tra la migliore offerta di acquisto e la migliore offerta di vendita di Hyperliquid. Il suo pool di liquidità finanziato dalle perdite sostiene le ricompense: i trader in perdita ricevono PAPER di nuova emissione, a un tasso dichiarato di 100 token per ogni dollaro perso, mentre gli staker ricevono una quota di profitti e perdite realizzati e dei guadagni che superano il tetto di 5 milioni di dollari del pool. Il metodo di determinazione dei prezzi basato sul punto medio potrebbe essere vulnerabile alla manipolazione, e non è chiaro se il pool sia in grado di far fronte ai pagamenti. Per i trader, i dati sulle liquidazioni sottolineano i pericoli della leva estrema; per i detentori di PAPER e gli staker, ricompense e valore del token dipendono dall’attività di trading, dall’emissione e dalla capacità del pool di restare solvibile.
Bearish
L'implicazione diretta sul prezzo del token è più rilevante per PAPER. Il lancio ha generato un'intensa attività di trading e perdite considerevoli, fattori che possono sostenere la domanda di staking nel breve termine e rendere attraente il modello di ricompense. Tuttavia, tale attività non è un segnale inequivocabilmente positivo per il prezzo di PAPER: i token vengono emessi per compensare i trader in perdita, a quanto riferito al tasso di 100 PAPER per ogni dollaro perso, creando una potenziale pressione sull'offerta. Inoltre, le ricompense dipendono dal protrarsi delle perdite di trading e dalle prestazioni del pool di liquidità, anziché da un flusso di entrate stabile.
Nel breve termine, le notizie su ingenti distribuzioni agli staker potrebbero stimolare la domanda, ma gli estremi tassi di liquidazione, il rischio di manipolazione del prezzo medio e l'incertezza sulla capacità del pool di coprire i pagamenti potrebbero ridurre la fiducia e aumentare la volatilità. Nel lungo termine, le prospettive di prezzo di PAPER dipendono dalla capacità dell'attività di trading e dei ricavi del protocollo di sostenere le ricompense senza un'eccessiva diluizione, nonché dalla solidità del pool in diverse condizioni di mercato. Considerati i rischi legati all'emissione di token e alla solvibilità, l'impatto complessivo previsto su PAPER è ribassista, nonostante la possibilità di reazioni positive di breve durata in risposta a un'attività elevata o a ricompense consistenti.