Il mining di Pearl AI deve affrontare rischi legati ai servizi pubblici e alle forniture
Pearl (PRL), un progetto derivato da Bitcoin lanciato ad aprile, ha collegato il mining tramite GPU all'inferenza dell'IA con il suo modello Proof of Useful Work. In due mesi PRL è salito di oltre il 600% e ha superato brevemente i 2 dollari, portando la capitalizzazione di mercato circolante a circa 700 milioni di dollari. Il rally, tuttavia, è coinciso con un'elevata emissione, un'offerta concentrata e una liquidità di negoziazione ridotta.
Pearl sostiene che i ricavi dell'IA possano contribuire a compensare i costi del mining e ha una partnership operativa con Together AI. Tuttavia, non è stato dimostrato che i carichi di lavoro IA a pagamento rappresentino una quota significativa del mining. Uno studio ha rilevato che i miner potevano guadagnare PRL usando matrici casuali, mentre, secondo alcune segnalazioni, alcuni software di mining diffusi ottengono ricompense senza eseguire inferenza IA. È previsto che i servizi Pearl possano essere pagati in PRL, ma il mercato dei pagamenti non ha ancora una data di lancio; al momento i servizi utilizzano crediti prepagati.
Tra gli ulteriori rischi figurano una consistente emissione giornaliera di token, i primi detentori non dichiarati, correzioni tecniche e una possibile concentrazione della potenza di mining. Secondo le stime riportate, di recente due pool hanno prodotto il 75%-80% dei blocchi, mentre un aggiornamento FP8 previsto potrebbe escludere le GPU più vecchie. I vantaggi prospettati da Pearl in termini di costi, privacy e inferenza verificabile sono ancora in fase di sviluppo, in un contesto di concorrenza con altri fornitori. Per chi negozia PRL, la narrativa dell'IA offre un potenziale rialzo, ma l'utilità non dimostrata, le emissioni e i rischi di liquidità potrebbero amplificare la volatilità e la pressione di vendita.
Bearish
La narrativa di PRL sul mining basato sull’IA e la partnership con Together AI potrebbero sostenere il sentiment se si traducessero in una domanda duratura di inferenza a pagamento e riducessero la dipendenza dei miner dalla vendita di token. Anche il rialzo del prezzo riportato evidenzia un forte interesse speculativo. Tuttavia, le prove disponibili indicano rischi sostanziali: i rapporti di ricerca e sul software di mining sollevano dubbi sulla capacità del mining di svolgere in modo affidabile un lavoro utile per l’IA, mentre un’elevata emissione può aggiungere un’offerta persistente. Le partecipazioni iniziali non dichiarate, gli scambi limitati rispetto al valore di mercato e la concentrazione segnalata tra i pool di mining potrebbero inoltre accentuare la volatilità e compromettere la fiducia.
Nel breve termine, PRL potrebbe continuare a essere sensibile al momentum, alla liquidità degli exchange e agli aggiornamenti sui carichi di lavoro dell’IA, ma una liquidità debole può amplificare sia i rialzi sia le vendite. Nel lungo termine, il sostegno al prezzo dipende da un utilizzo dell’IA verificabile, da una domanda duratura dei clienti e dalla prova che i ricavi dell’IA possano compensare i costi del mining. Finché questi elementi non saranno dimostrati, è probabile che le emissioni e l’incertezza sull’utilità pesino sulle contrattazioni più dei benefici proposti dal progetto, a sostegno di una valutazione ribassista per PRL.