PEPE scende dopo che l'hacker di Binance vende token per un valore di 31,66 milioni di dollari
PEPE è sceso verso 0,0000049 $ il 30 ottobre, dopo che un wallet collegato all’hack di Binance avrebbe venduto 7.770 miliardi di token, per un valore di circa 31,66 milioni di dollari. Prima del rimbalzo, PEPE aveva toccato un minimo intraday di 0,0000044 $. Secondo quanto riportato, un noto investitore delle prime fasi ha acquistato 45,08 miliardi di PEPE, per un valore approssimativo di 206.500 dollari, ma l’acquisto è stato modesto rispetto alla vendita dell’hacker.
I dati sui derivati hanno mostrato un aumento del 59,84% del volume dei futures, a quasi 1,52 miliardi di dollari, mentre l’interesse aperto è calato del 10,09%, a 369,85 milioni di dollari. Questa combinazione indica un’intensificazione degli scambi accompagnata da una riduzione delle posizioni con leva ancora aperte.
I trader seguono il supporto intorno a 0,0000045 $ e la resistenza nell’area 0,0000050–0,0000052 $. Una rottura al rialzo sostenuta potrebbe portare sotto osservazione l’area 0,0000055–0,0000057 $, mentre una discesa sotto il supporto potrebbe esporre la zona di 0,00000435 $. La vendita segnalata ha aggiunto pressione durante una flessione più ampia del mercato, anche se i dati disponibili non consentono di stabilire quanto abbia contribuito al movimento del prezzo di PEPE.
Bearish
Nel breve termine, la bias per PEPE è ribassista. La vendita segnalata di 7,77 trilioni di token, per un valore di circa 31,66 milioni di dollari, costituisce una notevole potenziale fonte di pressione di vendita e aggiunge incertezza, poiché è collegata a un grave incidente di sicurezza che ha coinvolto un grande exchange. Il calo del prezzo verso 0,0000049 dollari e il minimo intraday di 0,0000044 dollari riflettono tale pressione, anche se l’articolo non dimostra che la vendita, da sola, abbia causato il movimento.
Anche i dati sui futures indicano un rischio elevato nel breve termine: i volumi sono aumentati bruscamente mentre l’open interest è diminuito. Ciò può indicare la chiusura di posizioni o una riduzione della leva finanziaria durante la volatilità, piuttosto che una chiara fase di accumulo. Le liquidazioni sono state pressoché equilibrate tra posizioni long e short, quindi i dati non dimostrano l’esistenza di un chiaro consenso direzionale. L’acquisto di 206.500 dollari attribuito a una whale offre un elemento in controtendenza, ma è modesto rispetto alla vendita dell’hacker e, da solo, non conferma una domanda duratura.
Nel breve termine, i trader potrebbero tenere d’occhio 0,0000045 dollari come supporto e l’intervallo 0,0000050–0,0000052 dollari come resistenza. Una rottura al ribasso del supporto potrebbe innescare ulteriori vendite, mentre un movimento sostenuto al di sopra della resistenza, seguito da un retest riuscito, potrebbe migliorare il momentum. Nel settore cripto, vendite analoghe da parte di grandi detentori o collegate a exploit hanno spesso provocato una volatilità intensa ma temporanea; i prezzi possono recuperare se le condizioni generali del mercato si stabilizzano e la pressione di vendita viene assorbita, ma non vi è alcuna garanzia che ciò accada. Nel lungo periodo, l’andamento di PEPE dipenderà dalla capacità della domanda di assorbire l’offerta, dalla propensione generale al rischio e dagli sviluppi relativi alla violazione della sicurezza di Binance. L’incidente potrebbe inoltre pesare sul sentiment verso le meme coin più rischiose, mentre l’impatto segnalato sull’exchange e il monitoraggio continuo dei wallet potrebbero mantenere elevata la volatilità.