PEPE sale del 17% mentre le partecipazioni legate a Sun e i rischi attirano l’attenzione
PEPE è salito di circa il 17% in 24 ore, raggiungendo quota 0,000005 dollari, e ha portato la propria capitalizzazione di mercato sopra i 2 miliardi di dollari, facendo meglio di Bitcoin, Ethereum e XRP. Un rapporto precedente aveva indicato un rialzo superiore al 14% e stimato che indirizzi collegati al fondatore di TRON, Justin Sun, avessero ricevuto circa 48,76 milioni di dollari in PEPE dal 17 ottobre, a un prezzo medio vicino a 0,000004115 dollari. Il rapporto stimava profitti non realizzati per 9,62 milioni di dollari e una posizione pari a circa il 2,86% dell’offerta totale di PEPE.
Il rapporto successivo, citando Arkham Intelligence, ha individuato 11,85 trilioni di token PEPE, per un valore superiore a 51,2 milioni di dollari, pari a circa il 2,82% dell’offerta circolante. Secondo quanto riferito, la maggior parte proveniva da due prelievi da Poloniex. Poiché Poloniex è collegata a Sun, i trasferimenti potrebbero essere stati movimenti interni anziché nuovi acquisti; inoltre, i dati on-chain non possono confermare la proprietà personale dei token. Sun non ha commentato e i guadagni riportati non dimostrano che i token siano stati venduti.
Gli analisti hanno fornito previsioni tecniche contrastanti. Altcoin Sherpa ha affermato che PEPE potrebbe avvicinarsi a 0,00007 dollari se superasse le resistenze al rialzo mentre Bitcoin rimane stabile. Crypto With Gopal ha segnalato una resistenza intorno a 0,0000051 dollari e ha detto che una rottura confermata potrebbe aprire la strada a 0,0000085–0,0000090 dollari; senza una rottura, PEPE potrebbe restare in un intervallo laterale. Anche Sweep ha visto margini per la prosecuzione del rialzo. Separatamente, un account sui social media ha sostenuto che gli sviluppatori del token avessero inserito in una blacklist, otto minuti dopo l’acquisto, un wallet che aveva comprato 2,5 trilioni di PEPE per 27 dollari nell’aprile 2023, impedendogli di vendere. L’affermazione non è verificata. Per i trader, lo slancio di PEPE e l’attenzione legata alle grandi balene possono rappresentare fattori di supporto, ma la resistenza, l’incertezza sulla titolarità dei trasferimenti e la concentrazione delle partecipazioni sono rischi importanti.
Bullish
L’impatto sul prezzo di PEPE è moderatamente rialzista. Il rialzo giornaliero di circa il 17%, una capitalizzazione di mercato superiore ai 2 miliardi di dollari e la sovraperformance rispetto alle principali criptovalute indicano un forte slancio nel breve termine e potrebbero attirare i trader che seguono il momentum. Le notizie su una consistente posizione legata a Sun possono inoltre accrescere l’attenzione e la domanda speculativa, anche se i trasferimenti potrebbero essere stati interni e la titolarità personale degli asset non è confermata.
Le prospettive non sono inequivocabilmente positive. Secondo quanto riportato, PEPE incontra una resistenza intorno a 0,0000051 dollari e, se non riuscisse a superarla, potrebbe consolidare o subire un ritracciamento dopo il forte rialzo. Una posizione molto concentrata può accentuare le preoccupazioni sull’offerta e sulla possibile pressione di vendita, ma i profitti non realizzati menzionati non dimostrano che sia avvenuta una vendita. La notizia del blocco degli indirizzi non è verificata e non va trattata come un’informazione di mercato accertata. Nel più lungo periodo, il prezzo di PEPE resterà sensibile al sentiment sulle meme coin, alla liquidità e all’andamento di Bitcoin; gli obiettivi di prezzo citati sono scenari formulati dagli analisti, non garanzie. Nel complesso, lo slancio attuale conferisce alla notizia una connotazione rialzista, ma restano significativi i rischi di volatilità e inversione.