Petro Dice che il Mining di Bitcoin in Colombia Deve Essere Privo di Combustibili Fossili, Cita Rischio Climatico e Siti nei Caraibi
Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, afferma che il mining di Bitcoin dovrebbe essere ecologico e avverte che fare affidamento sui combustibili fossili potrebbe scatenare “riscaldamento globale e collasso climatico”. Sostiene che l’energia pulita può attrarre investimenti, citando il Paraguay, il cui approvvigionamento in gran parte idroelettrico consente un basso costo dell’elettricità (circa 0,037–0,050 USD/kWh) e che, secondo i rapporti, si trova vicino alla vetta dell’hashrate globale.
Petro inoltre indica il recente divieto del mining di Bitcoin in Venezuela dopo una crisi energetica, suggerendo al contempo che la Colombia potrebbe comunque minare vicino agli impianti di generazione dove l’elettricità non può essere facilmente trasportata a causa dei limiti infrastrutturali. Propone possibili località per il mining nelle città caraibiche colombiane: Santa Marta, Riohacha e Barranquilla.
L’articolo cita il rapporto 2026 sul mining in America Latina di Hashrate Index, che evidenzia sviluppi in paesi come Paraguay, Brasile, Bolivia, Argentina, Venezuela ed El Salvador, ma non menziona la Colombia, inquadrandola come “territorio vergine” che attualmente non possiede le condizioni per scalare.
Per i trader crypto, la principale conclusione è una sovrapposizione di narrativa politica e climatica all’economia del mining di Bitcoin: se i regolatori o i messaggi politici spingono a escludere l’uso di combustibili fossili, i costi operativi percepiti e le aspettative sulla capacità di rete a lungo termine potrebbero cambiare, influenzando il sentiment su BTC e la valutazione del rischio.
Neutral
La notizia non è uno shock diretto di offerta o domanda per BTC, ma può influenzare il sentiment su BTC attraverso le aspettative sui costi di mining. I commenti di Petro aggiungono una narrativa di “politica + clima” che potrebbe aumentare i costi di conformità o della fonte energetica per i miner che utilizzano combustibili fossili, il che potrebbe spostare dove si concentra la capacità di mining in America Latina (proposte di siti nei Caraibi) e modificare la percezione dell’economia del hashrate a lungo termine. Tuttavia, l’articolo suggerisce anche possibili soluzioni (mining vicino ai siti di generazione con limitata trasmissione di energia) e inquadra la Colombia come attualmente priva delle condizioni per scalare, quindi gli effetti sulla capacità a breve termine possono essere limitati. Complessivamente, è più probabile che spinga verso posizionamenti neutrali o misti: i trader potrebbero reagire ai titoli e al rischio regolatorio, ma senza un impatto immediato chiaro sul BTC stesso.