La demo di PISA punta a transazioni Bitcoin più economiche e riservate
PISA, un prototipo di Bitcoin presentato al Plan ₿ Week a Lugano il 23 ottobre, combina la privacy di Payjoin con l’aggregazione delle firme tra input (CISA). Aggregando le firme degli input di una transazione, PISA mira a rendere i pagamenti collaborativi più piccoli e meno costosi, preservando la privacy.
Secondo le stime, le proposte CISA potrebbero ridurre le dimensioni delle transazioni e le commissioni dal 7% al 26%. I maggiori risparmi potenziali riguardano le transazioni con più input, come Payjoin e CoinJoin. Gli sviluppatori Fabian Jahr e Dan Gould hanno contribuito alla realizzazione del prototipo con Payjoin Dev Kit e Brink; il codice e le specifiche sono disponibili al pubblico.
Questi risparmi non sono ancora disponibili sulla rete Bitcoin attiva. Le proposte alla base del progetto, BIP 458 e BIP 459, sono ancora bozze e non sono state attivate. PISA è quindi un riferimento per lo sviluppo, non una modifica su cui trader o utenti di wallet possano fare affidamento al momento. La sua rilevanza a lungo termine dipenderà dai riscontri degli sviluppatori e dall’eventuale avanzamento delle proposte verso l’adozione.
Neutral
La notizia ha un impatto neutro sul mercato nel breve periodo. PISA è un prototipo tecnico e le riduzioni delle commissioni proposte dipendono dal fatto che le BIP 458 e 459 superino la fase di bozza e vengano attivate. Non modifica nell’immediato lo spazio dei blocchi di Bitcoin, le commissioni di transazione, l’offerta o la sicurezza della rete; pertanto, ci sono pochi motivi diretti per aspettarsi un movimento dei prezzi o un cambiamento della stabilità del mercato.
I trader potrebbero considerare la dimostrazione un segnale moderatamente positivo per l’usabilità di Bitcoin nel lungo periodo. Se CISA venisse adottato, costi inferiori per le transazioni collaborative potrebbero rendere più pratici Payjoin e strumenti analoghi per la privacy, sostenendo potenzialmente lo sviluppo dei wallet e l’attività on-chain. Tuttavia, gli annunci di ricerca sui protocolli hanno generalmente effetti limitati sui prezzi nel breve termine, a meno che non siano seguiti da un’implementazione concreta, da un ampio supporto dei wallet o da una crescita misurabile dell’utilizzo. I risparmi del 7%–26% sono stime, non risultati già realizzati su scala dell’intera rete.
Nel breve termine, è più probabile che l’andamento del prezzo di BTC sia determinato dalle condizioni generali del mercato, dalla liquidità, dagli sviluppi macroeconomici e dalla domanda on-chain che da questo prototipo. Nel lungo termine, i trader possono monitorare i progressi delle BIP 458 e 459, i riscontri sull’implementazione e l’adozione da parte dei wallet. Un’attivazione riuscita potrebbe migliorare l’efficienza delle transazioni per determinati casi d’uso, ma da sola non garantirebbe un aumento del prezzo di BTC né un cambiamento duraturo del sentiment di mercato.