Il Sejm della Polonia riapprova la Legge sul Mercato degli Criptoattivi e invia il disegno di legge senza modifiche al Senato

La camera bassa della Polonia (Sejm) ha votato 241–183 per riapprovare il Crypto-Asset Market Act —una versione invariata prima respinta dal presidente Karol Nawrocki— e ha inviato il disegno di legge al Senato. La normativa mira a recepire internamente il quadro MiCA dell'UE creando un rigido regime di licenze e supervisione sotto l'Autorità di Vigilanza Finanziaria polacca (KNF). I funzionari governativi presentano le misure come passi di sicurezza nazionale e antiriciclaggio. I critici, compresi parlamentari e associazioni di settore, affermano che il disegno di legge va oltre il minimo previsto da MiCA, concentra i poteri nella KNF, abbrevia i periodi di transizione prima della prevista scadenza MiCA di luglio 2026, aumenta i costi di conformità e rischia di spingere le imprese a trasferirsi in giurisdizioni UE più accomodanti. Il presidente aveva espresso precedentemente posizioni pro-crypto, ma aveva posto il veto sulla versione precedente per timori che minacciasse libertà e stabilità; i funzionari dicono che un briefing di sicurezza classificato potrebbe influenzare la sua decisione finale. Se il Senato approverà il disegno di legge senza modifiche, tornerà al presidente e potrà diventare legge o subire un nuovo veto. Per i trader: la misura aumenta il rischio regolamentare per le società e gli utenti crypto con sede in Polonia, potrebbe ridurre la liquidità domestica e l'onboarding, e potrebbe indurre exchange e custodi a trasferirsi o a cambiare operazioni —fattori che possono influenzare la liquidità regionale e l'accesso al mercato— sebbene gli effetti immediati sui prezzi globali siano probabilmente limitati a meno che non segua un'azione più ampia dell'UE.
Bearish
Il disegno di legge aumenta il rischio normativo per le società crypto con sede in Polonia imponendo una licenza e una supervisione da parte della KNF più rigorose rispetto a MiCA, accorciando i tempi di transizione e aumentando i costi di conformità. Ciò può ridurre la liquidità locale, rallentare l'onboarding degli utenti e spingere exchange, custodi o fornitori di servizi a trasferire le operazioni in giurisdizioni UE più favorevoli — tutti fattori che tipicamente esercitano una pressione al ribasso sui volumi di trading e sulla profondità del mercato regionale. Nel breve termine i trader potrebbero osservare una riduzione della liquidità e spread più ampi per gli asset scambiati principalmente su sedi polacche o da servizi con licenza polacca. Nel medio-lungo termine, una rilocalizzazione sostenuta o una contrazione del mercato in Polonia potrebbe ridurre la capacità degli exchange regionali e la partecipazione istituzionale, mantenendo la pressione al ribasso sui volumi locali e compromettendo potenzialmente l'accesso al mercato per alcuni utenti. Tuttavia, i movimenti di prezzo globali per i token principali sono probabilmente limitati a meno che altri Stati UE non adottino restrizioni extra-MiCA simili o il disegno di legge non inneschi un contagio normativo più ampio nell'UE.