Una fuga di dati di Fearless Wallet espone le chiavi degli utenti di Polkadot

Polkadot ha avvertito gli utenti dell’estensione per browser Fearless Wallet che i loro account potrebbero essere compromessi. Secondo quanto riferito, le versioni 3.0.1, 3.0.3, 3.0.4 e 3.0.5 inviavano le frasi di recupero o i file keystore a un server esterno quando i wallet venivano sbloccati. Il codice malevolo è stato introdotto nel febbraio 2025 e potrebbe essere ancora attivo nelle copie installate, anche dopo essere stato rimosso dal codice sorgente pubblico nel giugno 2026. Il problema è stato confermato nell’estensione per Chrome; le app per Android e iOS esaminate non contenevano il codice, anche se gli utenti mobile che hanno importato le stesse credenziali nell’estensione potrebbero essere a rischio. Otto utenti hanno segnalato transazioni non autorizzate. La Polkadot Community Foundation ha citato 17.286 DOT nei resoconti delle persone coinvolte, mentre i registri delle transazioni pubblicati dalla Fondazione ammontano a 15.571,99 DOT; la discrepanza non è stata spiegata. La Fondazione ha esortato gli utenti a creare nuove chiavi con un altro wallet, per esempio Nova Wallet, e a trasferirvi i propri asset. Aggiornare o reinstallare Fearless Wallet, oppure cambiare password, non proteggerà le chiavi che potrebbero essere già state esposte. Per gli asset in staking o bloccati potrebbero essere necessari ulteriori passaggi di recupero, e gli utenti dovrebbero fare attenzione alle truffe legate al recupero. Fearless Wallet è un prodotto di terze parti, non un wallet ufficiale di Polkadot. L’incidente potrebbe minare la fiducia nella sicurezza dei wallet, ma il suo effetto diretto su DOT potrebbe essere limitato rispetto a una violazione che coinvolga l’intero protocollo.
Neutral
L’incidente rappresenta un problema di sicurezza per gli utenti di Fearless Wallet coinvolti, ma le perdite segnalate sono limitate rispetto al mercato più ampio di Polkadot e non indicano una violazione del protocollo Polkadot stesso. Nel breve termine, le segnalazioni di DOT rubati e i timori sulla sicurezza del wallet potrebbero indurre alcuni detentori a vendere o spostare i propri asset, esercitando una modesta pressione al ribasso e aumentando la volatilità. La cifra di 17.286 DOT citata dalla Fondazione differisce inoltre dal totale di 15.571,99 DOT riportato nei suoi registri delle transazioni, creando un’incertezza che potrebbe influire sul sentiment finché la discrepanza non sarà chiarita. Nel lungo termine, l’impatto su DOT dipenderà dall’eventuale emergere di ulteriori perdite e dall’efficacia con cui gli utenti verranno avvisati e assistiti. Poiché il problema riguarda un’estensione di wallet di terze parti e gli utenti possono migrare a nuove chiavi, una pressione duratura sul prezzo appare meno probabile, a meno che l’incidente non si estenda o non danneggi la fiducia nell’ecosistema Polkadot nel suo complesso.