Polygon aggiunge il supporto a TRON per i pagamenti in USDT

Polygon ha aggiunto il supporto a TRON al suo Open Money Stack (OMS), offrendo alle aziende un’unica integrazione per depositi di USDT basati su TRON, trasferimenti cross-chain e pagamenti in valuta fiat. L’aggiornamento aggiunge dettagli operativi all’annuncio: le aziende possono usare indirizzi ricorrenti per i depositi su TRON e wallet custodial o integrati, mentre Polygon Trails può trasferire USDT tra TRON e le reti EVM supportate, comprese le conversioni in USDC. I destinatari possono ricevere criptovalute o prelevare valuta fiat tramite banche, carte o servizi di ritiro contanti, senza dover gestire direttamente un bridge blockchain. Il servizio si rivolge a società fintech, operatori di rimesse, exchange e piattaforme della gig economy. Polygon afferma che su TRON circolano oltre 94 miliardi di dollari in USDT e che la rete ha elaborato più di 30.000 miliardi di dollari di volume di trasferimenti. Il precedente annuncio citava anche oltre 3.000 miliardi di dollari di volume di transazioni su Polygon al 21 settembre e indicava che, nei sette giorni precedenti, le transazioni in stablecoin tra wallet su Polygon avevano superato quelle su Ethereum, Base e Arbitrum, escludendo l’attività degli smart contract. Polygon prevede di aggiungere altre reti a OMS, ma non ha comunicato tempistiche. L’integrazione potrebbe ampliare l’accesso ai pagamenti in USDT su TRON, ma non sono stati annunciati obiettivi di transazione, stime dei ricavi o cambiamenti diretti alla tokenomics.
Neutral
Nel tempo, l’integrazione potrebbe favorire un maggiore utilizzo di USDT basato su TRON e dell’infrastruttura di pagamento di Polygon, ma l’annuncio non dimostra l’esistenza di una domanda a breve termine per POL, TRX, USDT o USDC, né modifica l’offerta o le dinamiche economiche dei token. Nel breve periodo, i trader potrebbero interpretare la notizia come un segnale positivo di adozione, ma, in assenza di metriche di implementazione o previsioni di ricavi, è improbabile che rappresenti un chiaro catalizzatore per il prezzo dei token associati. Nel lungo periodo, una maggiore attività di pagamento potrebbe migliorare l’utilità della rete e il sentiment, se le aziende adottassero il servizio su larga scala. Questo esito resta incerto e i dati riportati sulle reti descrivono l’attività esistente, non una previsione di nuova domanda. Nel complesso, l’impatto diretto sui prezzi delle criptovalute menzionate è neutrale.