Polymarket contesta il divieto olandese dei mercati predittivi

Polymarket sta contestando in tribunale il divieto olandese dei mercati di previsione, sostenendo che i suoi contratti sugli eventi sono derivati e non prodotti di gioco d’azzardo. Afferma che dovrebbero essere supervisionati dall’Autorità olandese per i mercati finanziari (AFM), non dall’Autorità olandese per il gioco (KSA). Il 20 gennaio la KSA ha ordinato a Polymarket di interrompere entro quattro settimane i servizi agli utenti olandesi, pena una sanzione di 420.000 euro a settimana, fino a un massimo di 840.000 euro. Secondo quanto riferito, gli ispettori hanno usato un indirizzo IP e un conto bancario olandesi per aprire un account, depositare 10 euro e acquistare per 1 dollaro quote «sì» in un mercato sul prossimo primo ministro dei Paesi Bassi. Polymarket ha dichiarato di aver attivato il blocco degli IP il 18 febbraio, ma la KSA ha stabilito che la restrizione è stata applicata con un giorno di ritardo e ha chiesto il pagamento della sanzione di 420.000 euro. Il 23 giugno il regolatore ha respinto l’obiezione della società, confermando che la legge olandese vieta le scommesse su eventi non sportivi e che gli operatori autorizzati non possono accettare pagamenti in criptovalute. Polymarket sostiene che i prezzi siano determinati dalla domanda di mercato, che gli utenti possano uscire prima del regolamento e che la piattaforma non operi come un bookmaker tradizionale. Richiama inoltre Polymarket US, registrata presso la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) statunitense, che offre alcuni contratti sugli eventi classificati come opzioni binarie. Tuttavia, l’AFM vieta le opzioni binarie agli investitori al dettaglio, creando un ulteriore rischio normativo se i contratti vengono trattati come prodotti finanziari. Il caso Polymarket potrebbe influenzare le norme europee sui mercati di previsione, i derivati e le piattaforme di scommesse basate sulle criptovalute. Anche Francia, Spagna e Repubblica Ceca hanno adottato misure contro Polymarket o servizi simili. L’ordine di esecuzione olandese resta in vigore mentre prosegue il ricorso.
Neutral
È improbabile che la notizia crei un catalizzatore diretto per il prezzo, poiché Polymarket non dispone di un token nativo ampiamente negoziato e la controversia riguarda la classificazione normativa, non i fondamentali di una criptovaluta importante. Nel breve termine, il caso potrebbe aumentare l’incertezza per le piattaforme di mercati previsionali e di scommesse sulle criptovalute, riducendo potenzialmente l’attività degli utenti olandesi e inducendo i trader a reagire a ulteriori annunci di provvedimenti esecutivi. Nel lungo termine, una sentenza a favore di Polymarket potrebbe sostenere un accesso più ampio ai contratti sugli eventi e rafforzare il modello basato sui derivati. Una sentenza contro la società potrebbe incoraggiare restrizioni più severe in tutta Europa, ridurre l’utilizzo della piattaforma e aumentare i costi di conformità. Questi effetti potrebbero influenzare l’attività e il sentiment nei settori correlati, ma non forniscono un chiaro segnale direzionale per il prezzo di una specifica criptovaluta. La classificazione di mercato appropriata è quindi neutrale.