Calano le probabilità di approvazione del CLARITY Act con l’avvicinarsi del voto al Senato

I dati di Polymarket mostrano che il CLARITY Act ha una probabilità del 15% di diventare legge federale statunitense e di ricevere l’approvazione presidenziale nel 2026, in forte calo rispetto all’82% di febbraio. I contratti legati all’esito hanno generato circa 11,62 milioni di dollari di volume di scambi. I dati precedenti indicavano una probabilità del 13%, evidenziando la persistente incertezza sulla regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti. Il Senato degli Stati Uniti potrebbe tenere una votazione di cloture sull’H.R. 3633 già il 15 settembre alle 14:15. La mozione richiederebbe generalmente 60 voti per porre fine al dibattito. Kalshi stima al 91% la probabilità di un voto del Senato prima del 1° ottobre, sebbene assegni al CLARITY Act o a un altro provvedimento qualificato sulla struttura del mercato delle criptovalute solo il 30% di probabilità di diventare legge entro il 1° luglio 2027 e il 50% entro il 1° gennaio 2028. La Commissione bancaria del Senato ha fatto avanzare il disegno di legge con 15 voti favorevoli e 9 contrari il 14 maggio. French Hill, presidente della Commissione per i servizi finanziari della Camera, ha dichiarato il 2 settembre che l’approvazione alla Camera rappresentava un risultato importante. L’ultima bozza affronta l’autorità della SEC e della CFTC, la tutela dei consumatori, la finanza illecita, la finanza decentralizzata, gli intermediari crypto, gli obblighi di informativa, il rendimento delle stablecoin, i conflitti di interesse e la tutela degli sviluppatori di software non custodial. L’approvazione potrebbe diventare un catalizzatore normativo di lungo periodo per i mercati crypto, ma le più recenti quote dei mercati predittivi suggeriscono che gli operatori dovrebbero aspettarsi volatilità e incertezza persistenti, anziché un catalizzatore rialzista immediato.
Neutral
Le notizie sono neutrali per i prezzi delle criptovalute, poiché il CLARITY Act potrebbe sostenere il mercato nel lungo periodo, ma le sue prospettive legislative a breve termine restano altamente incerte. La probabilità di approvazione nel 2026 è scesa dall'82% di febbraio a circa il 15%, riducendo la probabilità di un immediato rally trainato dalla regolamentazione. Nel breve termine, i trader potrebbero concentrarsi sul possibile voto del Senato del 15 settembre e reagire ai cambiamenti nelle aspettative di voto. Una battuta d'arresto procedurale potrebbe aumentare il rischio normativo e pesare sul sentiment del mercato, mentre eventuali progressi potrebbero innescare un rally di sollievo negli asset legati alle criptovalute. Tuttavia, il disegno di legge presenta ancora questioni irrisolte riguardanti la giurisdizione della SEC e della CFTC, il rendimento delle stablecoin, la finanza decentralizzata e le tutele per gli sviluppatori. Nel lungo periodo, l'approvazione potrebbe migliorare la chiarezza normativa, favorire la partecipazione istituzionale e ridurre l'incertezza in materia di conformità. Finché il disegno di legge non avanzerà al Senato e non riceverà l'approvazione presidenziale, i prezzi dei mercati predittivi sostengono una prospettiva prudente e sensibile alla volatilità, anziché un segnale chiaramente rialzista o ribassista.