Un attacco hacker a Polymarket espone 700 utenti a perdite per 2,7 milioni di dollari
Polymarket afferma che una violazione presso un fornitore di servizi terzo ha causato trasferimenti non autorizzati che hanno coinvolto circa 700 utenti. Gli analisti della blockchain stimano che siano stati spostati circa 2,7 milioni di dollari in criptoasset; una stima più ampia, che include le posizioni ancora presenti sulla piattaforma, porta il valore coinvolto a circa 3,46 milioni di dollari.
Il presunto attacco ha sfruttato codice JavaScript malevolo, inserito tramite un servizio di terze parti compromesso, per abusare delle sessioni di trading già attive e vendere le posizioni degli utenti nei mercati di previsione. Polymarket ha dichiarato che i suoi smart contract non sono stati violati. La piattaforma ha limitato temporaneamente il trading per circa un'ora, ha risolto il problema e ripristinato il servizio. Ha promesso un risarcimento integrale, ma non ha comunicato né i tempi dei pagamenti né l'elenco definitivo degli utenti coinvolti.
L'incidente segue un'altra violazione della sicurezza che ha coinvolto una terza parte a giugno e che, secondo quanto riferito, avrebbe causato perdite per circa 3 milioni di dollari. Il ripetersi di episodi simili solleva interrogativi sulla sicurezza dei fornitori di Polymarket e sui controlli relativi alle autorizzazioni di trading.
Bearish
L’impatto immediato è negativo per la fiducia in Polymarket e nelle piattaforme di mercati predittivi, più che rappresentare un segnale diretto per il mercato delle criptovalute nel suo complesso. Il presunto uso di codice malevolo su un sito web per sfruttare sessioni di trading già autenticate dimostra che i rischi possono andare oltre le vulnerabilità degli smart contract e il furto di chiavi private. I trader potrebbero prelevare fondi, ridurre la propria esposizione o chiedere controlli di sicurezza più rigorosi finché Polymarket non chiarirà quali account sono stati coinvolti e non avrà completato i rimborsi.
La piattaforma ha ripristinato le contrattazioni dopo circa un’ora e ha promesso un rimborso integrale, il che potrebbe limitare le interruzioni prolungate, se manterrà l’impegno. Tuttavia, a quanto riferito, si tratta del secondo incidente di sicurezza legato a terze parti quest’anno, dopo perdite di circa 3 milioni di dollari a giugno. Violazioni ripetute possono frenare la crescita degli utenti e l’attività della piattaforma nel lungo periodo, soprattutto se non vengono rafforzati la supervisione dei fornitori e i permessi di transazione. L’articolo non segnala un guasto generalizzato del protocollo né un contagio dell’intero mercato, quindi gli effetti sui principali criptoasset potrebbero rimanere limitati. I trader dovrebbero seguire gli aggiornamenti sui rimborsi, i prelievi, i volumi della piattaforma e qualsiasi prova di ulteriori transazioni non autorizzate.